Parcheggio insufficiente e viabilità caotica. Sono tra le criticità segnalate dalla Cisl Fp Ragusa Siracusa relative all’ospedale di Avola. Situazioni che penalizzano l’utenza e il personale della struttura.
“Traffico congestionato a causa dell’insufficienza delle aree di parcheggio, ma anche la viabilità di accesso che va a rilento a causa dell’impossibilità di trovare stalli di sosta liberi – ha sottolineato il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, Mauro Bonarrigo – Questo è il quotidiano disagio per cittadini-utenti ed oramai sistematico per tutto il personale in servizio nella struttura sanitaria. Situazione che si normalizza nel pomeriggio solo dopo che nel corso della mattinata afferiscono al nosocomio le centinaia di autoveicoli delle persone che accedono al Pronto Soccorso o che si devono ricoverare, di chi deve sottoporsi alle visite ambulatoriali e di chi si reca a prenotare prestazioni sanitarie ed esami diagnostici o di laboratorio al CUP e che poi ci ritorna per effettuarli e per ritirare i referti. A questi si aggiungono poi i donatori di sangue, gli informatori scientifici, chi fa visita ai parenti ricoverati, gli autisti che trasportano materiali per conto dell’azienda e quelli alla guida di mezzi pesanti e furgonati di ditte che fanno consegne di vario genere e di società che hanno dei cantieri di lavoro attivi. Poi ci sono i mezzi di soccorso dei servizi di emergenza come il 118, le ambulanze per i trasporti secondari dell’ASP e quelle private ed, infine, le auto dei tanti dipendenti dei servizi esternalizzati di manutenzione generale, pulizia, ausiliariato, antincendio, e quelle appartenenti al personale medico, sanitario, amministrativo e tecnico dell’Asp che vi presta servizio”.
A pagarne le conseguenze in termini di tempo e di organizzazione sono proprio gli utenti e i dipendenti. Circostanza che, come ha tenuto a precisare il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa, era stata già evidenziata dal sindacato alla direzione generale dell’Asp. “Cittadini-utenti e lavoratori obbligati giornalmente a districarsi fra gli spazi ridotti delle aree attorno all’ospedale, dove in tantissimi si trovano costretti a fare giri interminabili con manovre spesso difficoltose, anche in retromarcia, vagando nel tentativo di trovare un posteggio, spesse volte possibile soltanto nelle strade di fronte all’ospedale, ed a percorrere centinaia di metri a piedi per raggiungere la struttura dovendo attraversare la strada statale – ha chiarito Bonarrigo – una situazione complicata sia per i lavoratori che devono timbrare il cartellino in orario ma ancora più critica per chi deve presentarsi in tempo ad una visita programmata, che diventa ancora peggiore nel caso, ricorrente, di soggetti anziani oppure con problemi di deambulazione, a volte anche non autonoma. Chi può si attrezza con accompagnatori, parenti ed amici, che restano ad aspettare con il mezzo in doppia fila, creando purtroppo ulteriore intralcio alla circolazione veicolare. Una criticità per i cittadini e per i lavoratori ignorata ed irrisolta dagli uffici preposti nonostante fosse ampiamente prevedibile da tanti anni e sebbene la Cisl Fp Ragusa Siracusa l’avesse preannunciata già nel passato, quando il dialogo aperto con precedenti Amministrazioni dell’Azienda sanitaria aveva sortito, quale risposta alle richieste della nostra sigla sindacale, gli interventi di sistemazione e miglioria delle aree di parcheggio e della viabilità che interessano l’indotto dell’Ospedale di Avola, attraverso la realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale, il potenziamento dell’illuminazione e l’installazione della videosorveglianza”.
La Cisl Fp Cisl Ragusa Siracusa torna quindi a sostenere la necessità di interventi per mitigare i disagi e rendere fruibili all’utenza ed al personale gli spazi della struttura ospedaliera avolese. Necessario dunque un ripristino del confronto. “Sostenevamo già all’epoca, infatti, che le dimensioni dell’attuale area di parcheggio fossero sottodimensionate rispetto al prospettato trasferimento, ai tempi, di reparti quali Ostetricia e Ginecologia e di Ortopedia e connesse attività ambulatoriali ed di interventistica operatoria che oramai sono presenti da tanto – ha rilevato il segretario generale della Cisl Fp Ragusa Siracusa – e in verità ricordiamo che una programmazione di ampliamento dell’area di sosta venne pure fatta, visto che l’ovvietà di una maggiore presenza di automezzi e di un più intenso traffico conduceva per logica elementare a dovere progettare un’espansione degli stalli con l’asfaltatura verso quelle zone non piantumate attigue all’esistente, la cui manutenzione ordinaria presuppone comunque dei costi sistematici per l’Azienda. Mancati interventi che suscitano grande perplessità in merito a quali siano i fattori che ostacolano effettivamente la realizzazione di opere complementari seppure così semplici ma profondamente necessarie per normalizzare l’accesso al presidio ospedaliero e che ci provocano forte preoccupazione rispetto al possibile aggravamento della problematica in ragione di prossimi lavori di adeguamento sismico che, pare, debbano interessare a breve termine la struttura, comprimendo ulteriormente gli spazi, già insufficienti, di un ospedale DEA di I livello a servizio del bacino di utenza della intera zona sud della provincia, e non solo. Nel quadro più ampio di garantire il diritto costituzionale di accessibilità fisica del cittadino ai servizi sanitari riteniamo doveroso sottoporre all’attenzione del Commissario Straordinario, dr Iraci, anche il ciclico ripetersi dei guasti agli impianti ascensori dello stesso ospedale, che rende ostico, in generale, il raggiungimento dei reparti e degli ambulatori ubicati ai piani superiori, fino a diventare una vera odissea per i soggetti più fragili, quali gli anziani e le persone con disabilità motoria permanente ma anche transitoria e limitata, come nel caso delle donne in stato di gravidanza e di soggetti immobilizzati da ingessature. Appare fondamentale una maggiore attenzione del massimo vertice dell’Asp di Siracusa, in capo al quale stanno le responsabilità finali del buon funzionamento dei percorsi assistenziali, stante pure che la gestione commissariale rappresenta l’effettivo banco di prova sulla valutazione finale che porti alla conferma alla guida della Sanità siracusana in altro ruolo. Problematiche logistiche, di carattere organizzativo, strutturale e tecnico che consideriamo strategico dovere affrontare e risolvere con uguale dedizione a quelle connesse alla digitalizzazione dei servizi aziendali, a cui il Commissario Straordinario riserva costante interesse, come emerge ed è facile costatare dalle pubblicazioni social dell’Azienda ma sulle quali, con onestà intellettuale, qualche perplessità la nutriamo da tempo, stante, ad esempio, l’impossibilità per i dipendenti di accedere da remoto per una semplice richiesta di ferie sul portale, com’è prassi normale, nel terzo millennio, nella Pubblica Amministrazione dell’intero Paese, senza volerci spingere ad accostamenti con altri Stati geograficamente più a sud. Siamo convinti, e non per ruolo, che per amministrare un’Azienda Sanitaria come quella aretusea sia indispensabile mantenere costanti le relazioni col sindacato, oltre che con le altre parti sociali presenti sul territorio, elemento che con assoluta perspicacia non sarà sfuggito al Commissario Straordinario che ha convocato il tavolo delle trattative su questioni che da tempo risultavano arenate. Noi ci saremo nell’arduo e delicato tentativo di trovare delle confluenze su quei punti determinanti che potrebbero compromettere l’intero assetto organizzativo dell’offerta sanitaria, al quale, storicamente, la Cisl FP Ragusa Siracusa, in funzione della propria rappresentatività e con capacità di mediazione, ha dato sempre il proprio contributo ineludibile e decisivo. Restiamo fiduciosi di potere chiarire in sede di trattativa alcuni aspetti relativi anche alla gestione del personale assegnato, nonostante la carenza negli organici, a servizi ambulatoriali e ad iniziative di carattere “stagionale” non contemplati nei documenti di programmazione ufficiale e la cui apertura, immaginiamo ad iso-risorse, abbiamo appreso ancora una volta dai social”.
Tra gli argomenti al centro della discussione che andrà ripresa ci sono la pronta disponibilità del personale, con una maggiore chiarezza sui dati relativi alle Case di comunità. “Tratteremo il delicato tema della Pronta Disponibilità del personale, rispetto al quale, dopo il tavolo tecnico al quale avevamo partecipato lo scorso mese di luglio, abbiamo provveduto a fare analisi mirata ed approfondimenti nei vari settori d’interesse – ha concluso Bonarrigo – si dovranno affrontare, ancora, molteplici aspetti sullo stato dei pagamenti del lavoro straordinario comandato al personale nell’anno precedente ma non ancora liquidato. Nel contempo chiederemo di avere conoscenza di tutti i dati necessari a valutare quale impatto abbia effettivamente procurato al sistema sanitario provinciale ed al circuito della Medicina Territoriale l’apertura, già da alcuni mesi, delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, in ordine alle previsioni dei decreti ministeriali di riferimento. Tanti argomenti su cui bisogna mettere a fuoco al fine di dare risposte nitide a tutti i lavoratori che quotidianamente ci chiedono notizie ed a rendere edotta l’opinione pubblica sulla gestione dell’offerta sanitaria alla collettività dell’intera provincia di Siracusa”.