Dalla città della mandorla alla mecca della musica per inseguire un sogno. Corradi Neri, giovane cantautore avolese, sembra avercela fatta. Le note del suo pianoforte, e le parole dei suoi testi hanno colpito Mogol.
In occasione dell’ultima tappa della kermesse Milano-Sanremo, per giovani talenti nell’ambito musicale, fra i banchi della giuria c’era proprio l’autore e produttore musicale milanese, che a chiesto a Neri di consegnarli il suo materiale per una più attente lettura. Ma non si è fermato qui.
Mogol ha invitato l’artista avolese al CET, la scuola di musica diretta proprio dal paroliere di tante canzoni di Lucio Battisti. Nell’attesa di questo “viaggio” Neri continua a frequentare il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove studia nel biennio di specializzazione in pianoforte.
“Nel tempo libero – dice Neri – vado alla stazione centrale a suonare il pianoforte per i passanti. Mi diverte tantissimo e ogni volta sono parecchie le persone che si fermano ad ascoltarmi“. Neri ha anche vinto la prima tappa della Milano-Sanremo per musicisti con la canzone “Maruzza”. “E’ bello – dice l’artista – che una canzone in dialetto siciliano abbia vinto un festival a nord. Da il senso di come la musica e le parole riescono ad abbattere tutti i confini e gli stereotipi geografici“.
Francesco Midolo
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