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Avola, Porticciolo di Falaride: il Comune chiede 2 milioni di euro alla Comunità Europea per costruirlo

Un approdo logisticamente importante per le realtà avolesi che vivono di pesca. Al momento infatti sono 16 le imbarcazioni di proprietà di pescatori avolesi che fino ad oggi sono costretti a “parcheggiare” il mezzo di lavoro negli approdi di Marzamemi o Portopalo

Fondi europei per il porticciolo di contrada Falaride. La Giunta municipale ha dato parere favorevole al progetto di 2 milioni di euro per la costruzione dell’infrastruttura. L’amministrazione comunale intende farsi finanziare il progetto attraverso i fondi Po-Feamp 2014/2020. La costruzione dell’opera andrebbe a riqualificare circa 100 metri di costa. Il nuovo riparo potrebbe ospitare 44 imbarcazioni destinate alla pesca e sarebbe quindi in grado di generare e razionalizzare l’attività di circa 250 persone.

Gli interventi tendono a razionalizzare un antico punto di attracco esistente e che oggi viene utilizzato scarsamente da qualche piccola imbarcazione di pescatori, in quanto non offre gli standard minimi di garanzia, in termini di sicurezza. Il progetto, oltre alla realizzazione del molo di riparo per la pesca, prevede anche la sistemazione della viabilità d’accesso, un parcheggio con pensilina fotovoltaica, un’isola istologica per la raccolta dei rifiuti e un impianto di illuminazione a led.

Questa nuova infrastruttura – dice il sindaco Cannata – darà la possibilità ai nostri pescatori di risparmiare sia sui costi del carburante in mare, sia su quelli del trasporto via terra oltre che aiutarli anche dal punto di vista prettamente logistico, potendo avere la loro imbarcazione a poca distanza dalle loro abitazioni. Potrebbe essere un altro volano di sviluppo economico per la nostra città. Il mare, la costa, il turismo e tutte le attività legate a questo settore, sono prioritarie nel nostro modo di pensare la città. Una base logistica lavorativa nella quale operare e avviare significativamente una più vasta operazione di sviluppo economico anche attraverso ittiturismo e pescaturismo oltre a riqualificare il nostro territorio“.


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