Ultimo round per l’assegnazione a privati degli impianti sportivi “Meno di Pasquale”, ad Avola. Piero Argentino, responsabile unico di procedimento, sta valutando se la sola offerta presentata (originariamente erano 3, ma le altre due ditte non hanno avanzato proposte entro la scadenza prevista, il 2 dicembre) sia vantaggiosa per il Comune.
Una sola offerta, sì, ma nulla di scontato. La commissione, formata dal capo Urbanistica Lino Gambuzza e da due tecnici dell’ufficio Staff Gianni Masuzzo e Sebastiano Anselmo, deve ancora valutare se il business plan presentato dalla ditta risponda ai criteri segnati dal Comune. Per l’aggiudicazione del primo lotto, che prevede la gestione del campo principale in erba, delle tribune, degli spazi pertinenti e degli spogliatoi principali, i papabili concessionari dovranno fare un offerta superiore alle 5 mila euro annui. Per contratto, dopo 3 anni di concessione non si potrà andare più in basso del canone stabilito dagli uffici, ovvero 8 mila e 500 euro l’anno.
Stessa modalità e prezzi per il secondo lotto, che prevede la gestione del campo da gioco secondario in terra battuta, del pallone tensostatico e dei due spogliatoi annessi alle strutture sportive.
Più bassi, invece, i prezzi base per ottenere la gestione dei tre campi più piccoli: tennis, calcetto e basket. Si parte da un’offerta minima di 1000 euro annui per la conduzione che, come da contratto, dovrà passare a 3 mila euro minimi (sempre annui) dopo i primi 3 anni di gestione. Ai concessionari l’obbligo della manutenzione di tutti e tre i lotti degli impianti sportivi.
L’amministrazione conta di incassare da questa operazione quasi 200 mila euro in 10 anni, e nel contempo azzerare i costi di gestione (50 mila euro l’anno).
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