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Avola, il saldo Tari 2020 al centro di una riflessione del “gruppo ascolto Italia Viva”

Secondo il gruppo il Comune non avrebbe fornito ai contribuenti  un "set di informazioni" per aiutare la lettura della bolletta

Malgrado lo svolgimento di diverse sedute di consiglio comunale, nelle quali ormai va in scena il solito teatrino di risse verbali che ha l’unico scopo di non dare risposte alla città, gli alti costi del saldo tari 2020 rimangono inspiegabili“. Inizia così una nota a firma del gruppo ascolto di Italia Viva Avola che propone una serie di riflessioni sul tema tributi comunali, in particolar modo sulla Tari. Nel 2020,  in sede di civico consesso, infatti, fu deliberata la conferma delle tariffe dell’anno 2019 ” e data la narrazione pubblica che vedrebbe Avola quale paese virtuoso per la gestione della differenziata – continua la nota –  a questo punto non possiamo non notare che i conti non tornano, visto che il cittadino è comunque chiamato ad un maggiore esborso“. Secondo il gruppo, poi, nell’ottica della trasparenza del servizio rifiuti urbani,  il comune non avrebbe fornito ai cittadini “un set di informazioni “minime” attraverso i siti internet e attraverso il documento di riscossione” , in questo modo non aiutando i contribuenti nella sintesi e nella facilità di lettura del prospetto analitico di ciò che essi pagano.

Siamo certi che entrambi gli spunti di discussione interesseranno i cittadini – conclude la nota –  ai quali è dovuta sempre e comunque chiarezza e trasparenza da parte di chi li amministra“.

 


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