Fuori la temperatura tocca i 44 gradi, dentro casa non esce acqua dai rubinetti, soprattutto nei quartieri Stazione, Cappuccini, Santa Lucia e anche nella frazione di Avola Antica.
Da due settimane circa un migliaio di famiglie vivono senza l’acqua che dovrebbe arrivare dalla condotta idrica comunale. O almeno: l’acqua arriva, ma poca. Meno della metà della portata normale e i serbatoi delle abitazioni restano semivuoti perché se vero che sono stati eseguiti i lavori di ripristino nella condotta proveniente dalla sorgente Giordano, dove sono stati istallati valvole e sfiatatoi per impedire la formazione di bolle d’aria che ostruivano il deflusso delle acque, è altrettanto vero che l’amministrazione comunale si è resa conto che la portata d’acqua non era quella prevista. Da qui i continui solleciti ai tecnici del Comune di Noto di effettuare dei sopralluoghi nel tratto di condotta di loro competenza e sotto la loro sorveglianza considerato che sono state individuate quattro importanti perdite nella condotta che parte dalla sorgente San Marco, nel territorio netino.
E il sopralluogo infine c’è stato: nel percorso lungo il fiume sono state viste copiose perdite che hanno formato dei pantani di notevole dimensioni e così si è deciso di far partire i lavori di scavo per ripristinare le perdite. Il sindaco Cannata ha effettuato ieri un sopralluogo nel quartiere di Santa Lucia, promettendo l’istallazione di una cisterna con una capienza maggiore, che possa assicurare un accumulo d’acqua più importante in questa fase di disagi. Nel frattempo, è attivo il servizio dell’autobotte comunale.
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