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Avola, Elia Li Gioi “incontra” gli studenti di Rovereto per il progetto “Scegli da che parte stare”

Si tratta di un progetto sui temi del diritto alla cittadinanza e dell'arte come strumento di sensibilizzazione

L’impegno civico dell’artista di Avola Elia Li Gioi al centro di un progetto del liceo “Depero” di Rovereto. nei giorni scorsi, gli studenti del liceo di Rovereto “Depero” hanno incontrato “virtualmente” Elia Li Gioi, il protagonista di “Scegli da che parte stare”. Si tratta di progetto sui temi del diritto alla cittadinanza e dell’arte come strumento di sensibilizzazione. Li Gioi è intervenuto in uno degli incontri on line (cui hanno preso parte anche Loredana Marchi, direttrice del Museo dei Migranti di Bruxelles, dove sono esposte alcune delle opere più importanti dell’artista e Vincenzo Antonelli, docente di diritto amministrativo all’Università Sacro Cuore di Roma ). Gli studenti hanno seguito con grande attenzione e partecipazione l’incontro e hanno posto molte domande soprattutto di tipo artistico. Ad affascinarli sono stati la tecnica dell’assemblaggio e lo stesso processo creativo che rianima, con una nuova vita e un nuovo significato, materiali destinati allo smaltimento. L’artista, infatti, è celebre per i suoi “assemblage” realizzati con i legni dei barconi che trasportano i migranti sulle coste italiane. Li Gioi ha risposto ai quesiti sostenendo che quei “rifiuti speciali”, provenienti dai relitti dei barconi, lo hanno chiamato con la forza delle speranze, delle sofferenze e dei sentimenti delle persone che hanno trasportato o che vi hanno trovato la morte. Questi materiali sono per l’artista “reliquie da rispettare”, “pezzi di carne viva” ai quali ha infuso nuova vita grazie alla “contaminazione”, parola molto amata dall’autore, ossia l’empatia, l’umanità che inducono ad aprirsi al prossimo, alle altre culture per donare e ricevere. Perché prima di tutto bisogna conoscere, per poi scegliere, appunto, possibilmente di stare dalla parte dell’umanità

Spazio anche per l’impegno civico che lo ha visto in prima linea nella sua Avola (di cui è stato anche primo cittadino) in una comunità di base, sulle orme di don Milani e il toccante ricordo dell’incontro con Papa Francesco. Li Gioi, infatti, ha realizzato l’imponente croce (anche questa con il recupero della legna dei barconi) che campeggiava sul palco di piazza Politeama a Palermo durante la visita del Santo Padre nel 2018.


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