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Avola, clownterapia: al Majorana “fare ridere è una cosa seria”

Un progetto nato per migliorare la propria autostima e acquisire tecniche per relazionarsi serenamente con le persone sofferenti

Alcune studentesse dell’istituto Majorana hanno preso parte a un progetto formativo di Clownterapia curato da  Andrea D’Amico, con la supervisione del docente Michele Scaglione. L’obiettivo è stato quello di insegnare le principali tecniche come la giocoleria, il mimo, la micromagia e il teatro, attraverso cui le partecipanti hanno imparato  a superare timidezze e ritrosie, a migliorare la propria autostima e acquisire tecniche per relazionarsi serenamente con le persone sofferenti. Le ragazze si sono messe in gioco al motto di “fare ridere è una cosa seria” e, al termine dei lavori,  stato anche realizzato uno spettacolo all’oratorio della Chiesa del Carmine dedicato ai volontari dell’Associazione “I Superabili” e  ai loro “speciali” ragazzi.

È risaputo, inoltre, che l’umorismo, la risata e il sorriso arrechino benefici non solo dal punto di vista psichico ed emotivo ma anche a livello fisiologico, in quanto stimola la risposta immunitaria – dice il professore Scaglione – non c’è dubbio che ridere agisca in modo benefico sul sistema cardiovascolare e sugli apparati respiratorio, muscolare e nervoso”.


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