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Avola, caos sul “voto assistito”: brutta disavventura per il compositore Giuseppe Di Mare

Necessario l'intervento delle forze dell'ordine

Si è recato al seggio, così come altri milioni di elettori, ma il momento del voto si è trasformato in una spiacevole disavventura.

Si tratta del maestro Giuseppe Di Mare, compositore e organista di fama internazionale affetto da cecità che, il 25 settembre è stato, suo malgrado, protagonista di uno sgradito episodio. Tutto è accaduto domenica scorsa in uno dei seggi allestiti nel plesso “Bianca” di Avola.

Un’accesa discussione con la presidente, avvenuta davanti a diverse persone presenti al seggio in questione, ha turbato la tranquillità dell’”election day”.

Mi sono recato al seggio domenica, portando, naturalmente, con me la mia tessera elettorale dove è ben visibile il timbro relativo al cosiddetto voto assistito” racconta Di Mare.

Il voto assistito, infatti, configura l’unica deroga ammessa al principio per cui il voto è espresso personalmente dall’elettore e si applica ai ciechi, agli amputati delle mani, agli affetti da paralisi o da altro impedimento di analoga gravità e agli elettori diversamente abili impossibilitati ad esprimere autonomamente il diritto di voto, i quali possono essere accompagnati in cabina da altro elettore iscritto nelle liste elettorali di un comune della Repubblica. Questo è esattamente il caso del Maestro, cieco, che, dunque, ha chiesto di poter esercitare tale diritto. A questo punto, però, Di Mare si è scontrato con la presidente di seggio.

La presidente mi ha chiesto un ulteriore documento che attestasse la mia invalidità fisica, pur essendo già presente sulla mia tessera il timbro relativo al voto assistito e, dunque, non essendo io tenuto a dover mostrare ulteriori documenti” continua Di Mare.

Come riferisce Di Mare, insignito dal presidente Ciampi dell’onorificenza di “Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana”, gli animi si sono scaldati. La presidente avrebbe chiesto al protagonista dello spiacevole episodio di uscire per poter documentarsi in merito alla procedura relativa al voto assistito. Richiesta che Di Mare, piuttosto innervosito, non ha accettato di buon grado. L’intervento delle forze dell’ordine, a quel punto, è servito a stemperare gli animi, scaldatisi da entrambe le parti. Di Mare ha potuto esprimere la sua preferenza alle urne, ma, ad oggi, è tutt’altro che sereno.

Sono arrabbiato perché episodi simili denotano incompetenza da parte del presidente di seggio che, non conoscendo le norme, oltre che rallentare le operazioni di voto, in questo modo umilia chi, come me, deve lottare affinché sia riconosciuto un diritto e passare dal peso dell’umiliazione” continua Di Mare.

La norma, infatti, sulle procedure è chiara: sin dagli anni ’50 il legislatore si è occupato di garantire il diritto di voto a soggetti affetti da cecità o da altro handicap che impedisce di potere esercitare il voto da soli. Due leggi, poi, sono state emanate: una, la n. 15 del 15/1/1991 e più recentemente la legge regionale 5/12/2013 n.19 (artt. 48, 49 e 61).

La mia è una battaglia per chi non ha voce – conclude Di Mare – non solo per me, ma per tutti. Esigo il massimo rispetto. Rispetto che domenica è mancato”.

Il Maestro ha tenuto molti concerti in Italia e ha effettuato con grande successo, numerose tournée in Europa, in Asia, in Africa e in America. Ha partecipato a prestigiosi festival, importanti rassegne musicali, si è esibito in occasione di congressi, di convegni nazionali e di manifestazioni umanitarie. Oltre come solista, svolge l’attività concertistica con cantanti lirici, con attori italiani, stranieri e in “duo” con importanti strumentisti e ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti.

È, fra l’altro, organista “honoris causa” della Basilica di S. Antonio in Istanbul (Turchia), del Santuario di Nostra Signora del Rosario in Fatima (Portogallo), della Chiesa Luterana danese Angarkirken in  Copenaghen  (primo riconoscimento ad un artista cattolico), della Chiesa di S.Antonio Abate in  Avola e della Cattedrale San Nicolò di Noto.


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