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Allo “Iov” il ricavato della vendita del libro “il presepio vivente di Avola Antica” e l’invito a donare il 5X1000

L'iniziativa parte da una albergatrice veneta per aiutare l'istituto oncologico che ha in cura tanti siciliani

La tenacia e la costanza della jesolana  Marilisa Rizzetto, che ha deciso di destinare il ricavato del suo libro  ‘Il presepio Vivente di Avola antica’ all’istituto oncologico veneto di Padova, ha ispirato anche un’altra iniziativa che ha coinvolto un’ imprenditrice del settore alberghiero .

Ci siamo chiesti come subito si poteva contribuire a questa sua bella iniziativa ed abbiamo deciso di iniziare in questo modo: invitando tutti i nostri dipendenti, fornitori, manutentori a donare il loro 5x 1000 a questo istituto patavino. Potevamo invitare le persone ad una ad una via mail o telefono ma attraverso la stampa di sicuro la cerchia di chi ci conosce e sarà felice di darci una mano semplicemente donando il proprio 5 x1000 andrà ben oltre le nostre aspettative’ afferma  Nadia Rovere albergatrice veneta.

Questo è il primo step di un progetto bello ed ampio che coinvolgerà tutta Italia da nord a sud per aiutare lo IOV, istituto oncologico Veneto di Padova.
Tanti sono i siciliani curati da questo istituto (il cui sito internet è www.ioveneto.it dove è possibile avere tutte le informazioni) e tante le persone che vi lavorano provenienti dall’isola

Siamo una catena alberghiera veneta con hotels in Caorle, Porto Santa Margherita ed Eraclea Mare che collabora con un grande numero di persone (architetti, professionisti di ogni genere, banche, enti, studi di vario tipo, addetti alle spiagge, comuni e molti altri). Il nostro invito si estende a tutti loro ed ai loro amici e conoscenti. Vorremmo lanciare il nostro appello ad imitarci ad altri colleghi e ditte non solo locali e venete ma in tutta Italia iniziando dalla Sicilia, dalla città di Avola (Siracusa) dove a quanto pare tutto ha avuto inizio’ aggiunge l’albergatrice.

Nella vita non possiamo fare sempre grandi cose, ma sicuramente possiamo farne di piccole con tanto amore. Sicuramente questa potrebbe essere un buon punto di partenza’ conclude la signora Rovere


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