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Soppressione tribunali, per l’On. Vinciullo quello di Avola ha tutte le carte in regola per essere mantenuto

La mozione approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana sulla riorganizzazione della Giustizia in Sicilia, riapre il confronto con il Governo Centrale per razionalizzare i tagli e riconsiderare le ipotesi di soppressione dei tribunali secondo criteri di bacino territoriale, volume dei processi ed economicità di gestione“.

Lo ha dichiarato l’On. Vincenzo Vinciullo, Vicepresidente della Commissione ‘Affari Istituzionali’ dell’Ars che, sulla questione, è intervenuto, in più occasioni, manifestando la sua contrarietà perfino a una eventuale ipotesi di soppressione di questi tribunali e, in modo particolare, si è battuto, presentando più atti parlamentari per la conservazione del presidio di Avola.

Su Avola, infatti, ha presentato una Interrogazione e un Ordine del Giorno, che è stato approvato contestualmente alla Mozione, con il quale ne chiede il mantenimento della Sezione staccata del Tribunale di Siracusa.
La sezione staccata del Tribunale di Avola, spiega l’On. Vinciullo, ha tutte le carte in regola per essere mantenuta: il suo bacino di pertinenza comprende i Comuni di Avola, Noto, Rosolini, Pachino e Portopalo, per un totale di quasi centomila abitanti e con un territorio di oltre 800 mila metri quadrati, fra i più vasti in Italia; nel quinquennio 2006-2011 sono state trattate cause per oltre 2500 giudizi; i locali che ospitano il Tribunale sono di proprietà del Comune e dispongono di tutte le certificazioni di legge, oltre che costruito secondo le norme antisismiche e con un enorme parcheggio a servizio degli utenti“.

“Sarebbe veramente insensato, ha proseguito l’On. Vinciullo, sopprimere un prezioso presidio giudiziario come quello di Avola che risponde a tutti i requisiti per il suo mantenimento”.

Con il provvedimento approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana, la Regione Sicilia ha espresso la ferma volontà di far valere i propri poteri derivanti dalla Costituzione, invitando il Governo Regionale, qualora quello Nazionale dovesse operare in contrasto con la volontà della Sicilia, di ricorrere presso la Corte Costituzionale.
Una cosa deve essere certa, ha concluso l’On. Vinciullo: il Tribunale di Avola non può essere messo, assolutamente, in discussione perché le leggi vanno rispettate e non interpretate e, la semplice applicazione della legge, prevede il mantenimento della sezione staccata del Tribunale di Siracusa ad Avola.
Tutto ciò che chiediamo, per essere chiari fino in fondo, è solo il rispetto della Legge. Nulla più e nulla meno! Chiunque lo volesse può consultare, sul sito dell’ARS, il verbale di ieri, Martedì 12 Giugno 2012, dove sono registrati gli interventi dei singoli Deputati, le mozioni e gli Ordini del Giorno approvati
“.


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