Salvatore Caruso: un 2020 per crescere ancora

Lo scorso 6 gennaio 2020 è stato un giorno storico per Salvatore Caruso, tennista classe 1992 di Avola

Lo scorso 6 gennaio 2020 è stato un giorno storico per Salvatore Caruso, tennista classe 1992 di Avola. Per la prima volta in carriera l’atleta siciliano ha toccato la posizione numero 93 nel ranking Atp, un risultato frutto di un 2019 da incorniciare. Ma l’ascesa non è ancora finita. L’obiettivo per quest’anno è quello di risalire ulteriormente la classifica ed entrare in pianta stabile tra i 100 più forti giocatori del mondo.

Salvatore Caruso si è rivelato al mondo del tennis a maggio dello scorso anno. Arrivato dalle qualificazioni si è issato fino al terzo turno del Roland Garros, battendo l’ex top ten e idolo di casa Gilles Simon e cadendo soltanto di fronte al numero uno della classifica Novak Djokovic. Un risultato forse inaspettato per un ragazzo arrivato ai vertici grazie ad applicazione, duro lavoro e voglia di emergere e che soltanto un anno prima, all’Australian Open 2018, aveva esordito nel tabellone principale di uno slam.

Da quella apparizione a Melbourne la sua ascesa non si è più fermata. Il 2 settembre 2018 è arrivato il primo titolo in carriera, nel Challenger di Como (battuto in finale il cileno Christian Garin). Ma l’anno di grazia è stato il 2019. Nei primi mesi il siciliano aveva dato forti segnali di crescita ben figurando negli importanti tornei di Indian Wells e Phoenix (battuto ai quarti David Goffin). Poi la trionfale campagna parigina, la prima qualificazione in carriera nel tabellone principale di Wimbledon e la semifinale nel torneo ATP 250 di Umago. A ottobre, infine, seconda vittoria dell’anno, arrivata battendo Jozef Kovalik nella finale del Challenger di Barcellona.

Sono state queste le prime tappe di un percorso tutto da seguire quello di Caruso, sia in campo che attraverso i consigli di bet365, tra gli operatori più esperti di tennis internazionale. Un percorso che potrebbe farsi molto interessante fin dai prossimi mesi con l’inizio della stagione ufficiale sulla terra.

Nonostante le caratteristiche ideali per le superfici veloci, ovvero impugnatura, rapidità nei colpi e propensione al gioco d’anticipo, Caruso ha infatti sempre dato il meglio di sé sul rosso, terreno in cui ha ottenuto i migliori risultati in carriera. In questo 2020 i risultati parlano di un ottavo di finale conquistato a Chennai, un altro ottavo nell’Open del Cile e un turno superato a inizio marzo nel Challenger di Indian Weels. Un andamento leggermente inferiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno ma che potrebbe impennarsi a partire da aprile, mese in cui sono in programma i tornei di Montecarlo, Barcellona e Estoril.


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