Fulmine a ciel sereno in casa Real Avola. L’ex allenatore Saro Monaca ha inoltrato vertenza alla Lega Nazionale Dilettanti nei confronti della dirigenza societaria, più precisamente nei confronti di Giuseppe Palumbo e Michele Formisano.
Da 8 il mister che lo scorso anno ha portato i rossoblu a conquistare la promozione in Eccellenza attende che gli venga retribuita parte del lavoro svolto. La parte che toccherebbe alla cordata “aretusea” della dirigenza Avolese, composta appunto da Palumbo e Formisano. Monaca è un fiume in piena, parla di cure per i giocatori a proprie spese, di altri ragazzi protagonisti della cavalcata vincente dello scorso anno a cui non sono stati pagati i rimborsi spese e altre promesse non mantenute.
Il mister afferma che circa 10 giorni fa aveva ricevuto un sms dal patron Formisano che lo aveva rassicurato sul pagamento, ma adesso, stando a quanto riferito dall’ex allenatore, nessuno risponde più al telefono o agli sms. Da qui la decisione di rivolgersi alla giustizia sportiva e se non fosse necessario anche a quella ordinaria.
Di contro il presidente del Real Avola Giuseppe Palumbo non sembra preoccupato della vertenza, ma anzi si dichiara sereno. Palumbo afferma che la società deve a Monaca solo 500 euro e che a questo punto, vista la vertenza, attenderà il naturale esito della stessa. Il presidente vuole fare chiarezza anche su altre dichiarazioni di mister Monaca, affermando che solo due giocatori dello scorso anno (Rossitto e Scordino) attendono il saldo e che le spese mediche di alcuni giocatori siano causate da iniziative fatte in prima persona dall’ex allenatore.
In tutto questo marasma però c’è anche da pensare al campo e domenica per il Real Avola sarà una giornata quasi storica, visto che ospiterà una “nobile decaduta” chiamata Acireale.
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