In tendenza

Pubblicato “Music in a box”, il primo disco del giovane cantautore avolese Corrado Neri

Il disco vede il contributo artistico di Alfio Antico,  della  soprano Federica Contarino, di Maxim Distefano al violino, del tenore Dave Monaco e della poetessa Lina Maria Ugolini

Disponibile nei principali store digitali e su vinile MUSIC IN A BOX?: brani inediti e un originale viaggio tra Modugno e Morricone per il primo album del pianista e cantautore  Corrado Neri. Il giovane talento avolese del pianoforte e della composizione,  dopo anni di esperienze live internazionali, fissa per la prima volta su disco il suo eclettismo e la sua energia dirompente.

La formazione classica di Neri, unita a una continua ricerca di fusione tra antico e moderno, si esprime pienamente nei 10 brani del suo album di debutto inciso al Teatro Garibaldi di Avola con il patrocinio dell’Assessorato Sport, Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, dell’amministrazione Cannata e pubblicato su etichetta Preludio.

Da anni cercavo il momento giusto e la forma corretta per racchiudere in un mio primo disco le molteplici facce della mia attività di compositore e pianista-cantautore – dice Neri –  Differentissimi aspetti che rappresentano quella che secondo me deve essere la concezione del musicista del futuro: della musica senza confini né generi. Una scelta però è stata fatta in questo disco: che sia canzone, pezzo per pianoforte o poesia con musica, la costante è che sia comunque una piccola forma, perché è la prima unità di misura con la quale voglio confrontarmi. La ritengo la dimensione spazio-temporale-musicale più sintetica e difficile: ci vuole una capacità di mimesi notevole per poter esprimersi in pochi minuti“.

Specchio delle trascinanti e virtuosistiche performance dal vivo di Neri, sono le cover da lui arrangiate di La sveglietta, Pizzica e Vecchio frack di Domenico Modugno. A queste si affiancano alcuni brani originali come il valzer brillante di Shining Waltz, il rondò di Song for Redemption e l’ironica Vecchio Bach, un’immaginaria versione di Vecchio frack del compositore settecentesco. A fare da traino all’album, assieme al relativo videoclip, è il brano che apre il disco, Etnea, ispirato alla lunga permanenza di Neri sull’Etna.

Unica eccezione all’uso del pianoforte, protagonista di tutti brani, è un’affascinante rilettura dell’aria di C’era una volta nel West di Morricone, che qui si fonde con l’Aria sulla quarta corda di Bach, eseguita da Neri su un organo siciliano di inizio ‘800.

Il disco vede il contributo artistico di Alfio Antico,  della  soprano Federica Contarino, di Maxim Distefano al violino, del tenore Dave Monaco e della poetessa Lina Maria Ugolini.

Scrive Mario Luzzatto Fegiz nelle note di copertina dell’album: “Questo disco è un esempio necessariamente riduttivo di quel che è Corrado Neri. Che riesce a unire parecchie qualità: presenza scenica, versatilità di repertorio, voce possente, capacità compositiva, sconfinato amore per la musica in tutte le sue forme. Io lo chiamo pianista acrobatico. Qui trovate la sublimazione di un vulcano in eruzione nell’originale e strumentale originale Etnea e l’irresistibile Pizzica targata Modugno il cui spirito si rinnova nella travolgente Sveglietta. Neri compie un’opera meritoria. Perché è proprio nella rilettura che le canzoni vivono e si perpetuano. Il supporto meccanico fotografa. La rilettura regala nuova eternità. Questo disco è il Manifesto stilistico di Neri“.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo