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Ospedale unico Avola-Noto e rimodulazione ospedaliera per la Zona Sud. A breve il bando per invitare le cliniche al Trigona

A breve il bando per invitare le cliniche al Trigona“. Con queste parole, Salvatore Brugaletta, direttore generale dell’Asp di Siracusa, ha esordito nel corso dell’incontro tenutosi ieri presso il Palazzo di Città di Avola, alla presenza del primo cittadino avolese, Luca Cannata e del sindaco netino Corrado Bonfanti. Questo, il primo fondamentale passo, per avviare la rimodulazione delle rete ospedaliera della zona Sud. Brugaletta si è detto certo della risposta positiva delle aziende ospedaliere private del siracusano.

Bonfanti e Cannata hanno sgombrato ogni dubbio sui possibili ripensamenti o brusche frenate che riguardano il riordino ospedaliero. “La presenza – dice Cannata – congiunta mia e di Bonfanti oggi, vi fa capire che non c’è alcun campanilismo fra le due città. Non esistono più le discussioni di una volta, quando la deputazione regionale a Noto diceva una cosa e ad Avola un’altra. Il piano deve essere attuato, così come stabilito dalla regione. Abbiamo una rianimazione pronta, ma che non può partire se non c’è il personale. A breve ci saranno questi due bandi e finalmente le cose cominceranno a muoversi anche per l’Ospedale Unico Avola-Noto”.

Deciso a spegnere qualsiasi tipo di polemiche anche il sindaco Corrado Bonfanti. “Chi – dice i primo cittadino – vuole strumentalizzare il tempo che passa dicendo che voglio arrivare alle prossime elezioni comunali, si sbaglia. Cerchiamo di portare avanti questo cronoprogramma che non riguarda solo la salute pubblica di due città ma quelle di Rosolini, Pachino e Portopalo per un bacino di utenza di 120 mila persone. Basta con le logiche di campanilismo, partiamo con le cose che ci sono e che devono funzionare. Né io né Cannata abbiamo intenzione di fermare o rallentare questo iter. Anzi, cominciamo da domani a parlare di Ospedale Unico e mettiamo in moto i servizi che sono pronti”.

Ecco cosa prevede il riordino del piano Ospedaliero per i due nosocomi:
Avola avrà 126 posti letto acuti, ripartiti così: 8 in Cardiologia, 24 in Chirurgia Generale, 28 in Medicina Generale, 2 in Oculistica, 2 in Otorinolaringoiatria, 14 in Ortopedia e Traumatologia, 16 in Ostetricia e Ginecologia, 10 in Pediatria, 12 in Psichiatria e 6 in Terapia Intensiva. Noto potrà contare invece su 46 posti letto di cui 30 per il recupero e la riabilitazione funzionale e 16 per la lungodegenza, più i servizi offerti dalle cliniche private.


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