La Galleria EtnoAntropologica, in collaborazione con l’Associazione Penelope Sicilia, il Comune di Avola e il Centro Antiviolenza Doride, annuncia l’evento “Io sono Elisa – La voce delle donne vittime di violenza”, un pomeriggio di incontro, memoria e consapevolezza dedicato alla storia di Elisa Claps e al suo valore simbolico nella lotta contro la violenza di genere. L’iniziativa nasce dal desiderio di custodire e rinnovare il ricordo di Elisa, affinché la sua voce continui a parlare per tutte le donne che non possono più farlo.
La sua storia, tragicamente interrotta ma mai dimenticata, rappresenta oggi un faro di forza, coraggio e determinazione contro un sistema malato che ancora permette che il femminicidio distrugga vite, famiglie e intere comunità.
Elisa diventa così un nome che non è solo memoria, ma esempio attivo di resistenza e di lotta collettiva: una rete fatta di istituzioni, associazioni e cittadini che scelgono di non voltarsi dall’altra parte.
“Con la scopertura della targa in memoria di Elisa Claps,presso il centro antiviolenza Doride di Avola ,celebriamo non solo un ricordo, ma un impegno collettivo – dichiara Laura Liistro, presidente della Galleria EtnoAntropologica, ente organizzatore degli eventi di cittadinanza attiva Honos -. Come Galleria EtnoAntropologica, promotrice dei percorsi di cittadinanza attiva Honos, crediamo che la memoria sia un atto vivo, quotidiano, che deve trovare luoghi e simboli capaci di parlare a tutti. La targa dedicata a Elisa Claps rappresenta proprio questo: un punto di luce nel territorio, un segno che invita a fermarsi, leggere e riflettere. In quell’istante, anche solo per pochi secondi, Elisa torna tra noi e la sua storia diventa memoria attiva, consapevolezza, responsabilità civile. Ogni persona che si soffermerà davanti a quella targa compirà un gesto semplice ma potentissimo: riconoscerà Elisa come la voce di tutte le vittime e come simbolo della lotta contro la violenza. È così che un nome diventa comunità, che una storia diventa educazione, che un luogo diventa impegno. Avola, oggi, mostra che ricordare significa agire e attraverso i percorsi Honos continuiamo a costruire questa cultura della partecipazione, della cura e della giustizia”.
Durante l’incontro sarà presente Mariagrazia Zaccagnino, giornalista e autrice del libro “Sono io Elisa Claps. Nei diari inediti, sogni e speranze di una vita interrotta” – opera arricchita dalla postfazione di Gildo Claps, fratello di Elisa, da anni portavoce di una battaglia tenace per ottenere verità e giustizia. Interverrà inoltre Angelo Barraco, Presidente dell’Associazione Penelope Sicilia, da sempre impegnata nel sostegno alle famiglie delle persone scomparse e nella promozione di una cultura della legalità e della solidarietà.
Appuntamento il 29 novembre alle 16 in via Mazzini (sede Centro Antiviolenza “Doride”). Questa giornata vuole essere un impegno condiviso affinché il nome di Elisa Claps rimanga un simbolo vivo, una testimonianza che continua a parlare. Elisa è la voce delle vittime, il volto di una battaglia che si combatte insieme perché solo in squadra, in rete, con responsabilità e coraggio, è possibile contrastare una violenza che tenta di spegnere tutto e tutti.
“Come sindaco di questa città e come donna – le parole del sindaco Rossana Cannata – sento profondamente il dovere di difendere e custodire la memoria di Elisa, perché ogni storia interrotta dalla violenza è un richiamo alla responsabilità delle istituzioni e della comunità tutta. Il Centro Antiviolenza Doride, ospitato nei locali comunali e sostenuto costantemente dall’Amministrazione, è uno dei luoghi in cui Avola sceglie ogni giorno di stare dalla parte delle donne: accoglienza, ascolto, protezione e rete”.
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