Continua a restare infiammato lo scontro politico nel centrodestra di Avola con Fratelli d’Italia e Forza Italia ai ferri corti sul caso AretusAcque SpA, la nuova società mista pubblico-privato per la gestione del servizio idrico provinciale. Il botta e risposta tra i due partiti si fa sempre più acceso, tra accuse di “sudditanza politica”, “spartizione di potere” e “autoreferenzialità”.
Dopo l’affondo degli azzurri, ecco a stretto giro la replica di Salvatore Coletta, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, che senza troppi giri di parole ha detto come “Forza Italia si è piegata alla cricca. Noi no. Noi stiamo con i cittadini. Chi taceva ieri, oggi non può fare la morale.”
Coletta ha puntato il dito contro i consiglieri comunali azzurri Luciano Bellomo, Fabio Iacono e Antonio Orlando, rei – secondo il coordinatore di FdI – di difendere l’indifendibile e di aver assecondato un processo “imposto con un blitz estivo, senza confronto, con compensi da centinaia di migliaia di euro e zero rispetto per i Comuni non allineati”.
Secondo il coordinatore provinciale di FdI, la nascita di AretusAcque avrebbe rivelato una logica di esclusione politica verso chi non ha aderito al cosiddetto “blocco di spartizione”, guidato – sostiene – dal sindaco di Siracusa Francesco Italia, insieme con i deputati di “Grande Sicilia” e Forza Italia Giuseppe Carta e Riccardo Gennuso, oltre a una parte del PD, con il deputato regionale Tiziano Spada.
“Altro che rappresentanza dei territori – ha dichiarato Coletta – Forza Italia è stata spettatrice silenziosa mentre tutto si decideva altrove.”
Coletta ha difeso il consigliere comunale e deputato nazionale di FdI Luca Cannata, accusato da Forza Italia di Avola di prepotenza e nervosismo per aver perso la “partita” sulla rappresentanza nel Consiglio di Sorveglianza della società idrica. “Chi oggi prova a infangare chi denuncia, dovrebbe spiegare perché ha taciuto mentre si calpestavano diritti e si imponevano nomi e compensi”, ha concluso Coletta.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche le parole di Corrado Salonia, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia secondo cui le dichiarazioni dei consiglieri comunali Bellomo, Orlando e Iacono di Forza Italia “fanno sorridere, se non fosse che si tenta di rovesciare la realtà. Si attacca l’on. Cannata per coprire una verità scomoda: l’acqua pubblica è stata usata come merce di scambio politica, con metodi arroganti e senza rispetto per le istituzioni e per la città di Avola. Invece di indignarsi per l’esclusione di migliaia di cittadini dai processi decisionali, preferiscono attaccare chi ha avuto il coraggio di denunciare lo scempio. Evidentemente, chi è rimasto zitto mentre si consumava un blitz estivo da un miliardo di euro oggi ha la coscienza poco serena”.
Salonia alle parole dei forzisti di “adesione condivisa” e “coerenza”, replica affermando che il gruppo consiliare azzurro starebbe dimenticando che “Avola ha votato per il pluralismo e confronto. Nessuno aveva autorizzato la nascita di un cerchio chiuso, guidato da Siracusa e da un blocco di potere che ha imposto ruoli, compensi e governance senza ascoltare nessuno”.
Per l’esponente cittadino di Fratelli d’Italia chi oggi sta accusando il deputato nazionale Luca Cannata, avrebbe il compito di spiegare dove fosse “quando il Comune di Avola insieme con Francofonte, Portopalo e Carlentini, chiedeva rispetto, rappresentanza e trasparenza. Erano forse troppo impegnati a seguire le direttive di altri? Noi non ci stiamo. La nostra battaglia è per i cittadini di Avola, per le famiglie che da anni subiscono un servizio idrico inadeguato e pagano tariffe altissime. Lottiamo per condutture nuove, investimenti veri e un sistema che premi il merito e non le fedeltà politiche. Noi difendiamo l’acqua come bene pubblico – conclude -, non come terreno di conquista per i soliti noti.”

