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Droga a Cavadonna, il Riesame annulla l’ordinanza cautelare per il penalista di Avola Sebastiano Troia

La decisione assunta ieri dal Tribunale del riesame di Catania, dopo la pronuncia della Corte di Cassazione

Droga a Cavadonna: il tribunale del Riesame di Catania ieri ha annullato, per insussistenza delle esigenze cautelari, l’originaria misura del Gip Frau nei confronti dell’avvocato Sebastiano Troia, a seguito anche dell’annullamento disposto pochi mesi fa dalla corte di Cassazione.

Il Giudice del riesame etneo ha, dunque, accolto la richiesta in merito alle esigenze cautelari formulata dagli avvocati Puccio Forestiere e Luca Ruaro, difensori del legale avolese. Sebastiano Troia è stato coinvolto nei mesi scorsi nell’inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura, sulla presunta cessione di droga in carcere ad un detenuto, recluso nel penitenziario di Cavadonna.

Il penalista avolese, in una prima fase, era finito ai domiciliari, per poi tornare in libertà con il divieto di varcare i confini del Comune di residenza (ma con l’autorizzazione a recarsi in tribunale per motivi di lavoro). Il Tribunale del Riesame ora si è, infine, pronunciato a favore di Troia dopo la decisione della Cassazione (che aveva, appunto, annullato con rinvio per nuovo esame dichiarando il rigetto della misura cautelare).

L’avvocato Troia si è sempre dichiarato estraneo ai fatti oggetto della contestazione, chiarendo in fase di interrogatorio di garanzia (e anche successivamente) la propria inconsapevolezza relativamente ai “traffici” illeciti di Capodieci.


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