Commissione prefettizia ad Avola. Le parole del consigliere Rossitto: “nessuno vuole denigrare la città”

"Si spera che non vengano riscontrate infiltrazioni mafiose, perché in caso contrario, sarebbe una grave macchia per l'immagine della città di Avola come mai accaduto sino a oggi"

Ancora un intervento a proposito della commissione prefettizia che, a metà novembre, ha terminato i lavori all’interno del Comune. Stavolta, a parlare, durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, è stato il consigliere di opposizione Seby Rossitto. “Dopo 6 mesi dal suo insediamento, il 14 novembre scorso, la commissione prefettizia nominata dal Ministero dell’Interno al fine di verificare se nel comune di Avola ci siano state o no infiltrazioni o condizionamenti di tipo mafioso, ha terminato la sua attività di indagine e tra pochissimi mesi emetterà un verdetto. Nessuno è in grado di stabilire quale sarà tale verdetto. Ovviamente si spera che non vengano riscontrate infiltrazioni mafiose, perché in caso contrario, sarebbe una grave macchia per l’immagine della città di Avola come mai accaduto sino ad oggi”.

Rossitto, poi, ha specificato ancor di più la sua posizione: “più volte, l’opposizione consiliare è stata accusata gratuitamente e pertanto ingiustamente di tifare per lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose e addirittura di fare una campagna denigratoria nei confronti della città di Avola. Signor sindaco, le assicuro che nessun consigliere comunale di opposizione ha interesse o piacere di denigrare la città di Avola e né ha mai desiderato lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, ma ha soltanto preteso, questo sì, che la commissione prefettizia lavorasse serenamente e facesse il più presto possibile piena luce in merito al fatto se ci siano state o no infiltrazioni mafiose al Comune di Avola


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo