Politica

Caso Aretusacque, ad Avola Forza Italia contro… Forza Italia

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Sulla questione Aretusacque ad Avola è un “tutti contro tutti”. O meglio, un tutti contro Orlando, Iacono e Bellomo. Con il paradosso che adesso anche Forza Italia – o meglio, una parte degli “azzurri” avolesi, composta dai consiglieri comunali Nino Drovetti, Massimiliano Canonico e dall’assessore Fabio Cancemi (vicini all’amministrazione Cannata) – si schiera contro gli esponenti del proprio stesso partito.

Dopo la nota a firma del segretario cittadino di Forza Italia, Antonio Orlando, e dei consiglieri comunali Fabio Iacono e Luciano Bellomo in merito a quanto accaduto durante l’ultimo consiglio comunale – in cui si è discusso della costituzione del Comitato di Sorveglianza della nuova società che dovrà gestire il servizio idrico in provincia di Siracusa – non sono mancate repliche e polemiche.

Se, per certi aspetti, non sorprendono le reazioni di Salvatore Coletta, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, del coordinatore cittadino Corrado Salonia, e di Francesco Tardonato, capogruppo consiliare di Noi Moderati – Nuova DC, tutti apertamente schierati al fianco del consigliere comunale e deputato nazionale Luca Cannata, fanno sicuramente più “rumore” le dichiarazioni di Drovetti, Canonico e Cancemi, in aperta contrapposizione con la loro stessa forza politica. O meglio, con l’altra anima del partito: quella riconducibile alla corrente avolese che fa capo al deputato regionale Riccardo Gennuso, da tempo contrapposta a Cannata.

In merito alla delicata vicenda che riguarda Aretusacque – scrivono i tre in una nota congiunta – intendiamo esprimere con chiarezza e determinazione la nostra posizione: noi siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini. Quanto sta accadendo rappresenta un fatto grave, non solo per i contenuti, ma soprattutto per il metodo con cui si è scelto di procedere. Una questione così importante, che ha implicazioni dirette sulla gestione dell’acqua – un bene primario e indispensabile – avrebbe richiesto il massimo livello di condivisione e partecipazione democratica. Invece, si è assistito a un’esclusione di fatto di numerosi Comuni della provincia di Siracusa, tra cui la nostra città di Avola, dalla discussione e dalle decisioni in merito“.

Per Canonico, Cancemi e Drovetti, durante quella riunione sarebbe stato adottato un approccio che ha di fatto isolato molti territori e amministrazioni comunali, privandoli del diritto di rappresentare le proprie comunità su una vicenda di così grande rilevanza. “Riteniamo questo modo di agire profondamente sbagliato – dichiarano con fermezza –. La gestione dei servizi pubblici, in primis quello idrico, deve essere frutto di un confronto serio, inclusivo e rispettoso delle istituzioni locali e dei cittadini. Avola non accetterà mai di essere spettatrice passiva di decisioni che incidono direttamente sulla qualità della vita dei propri cittadini, e noi saremo sempre a difesa della nostra città e della nostra comunità“.