Dopo un periodo di silenzio comunicativo voluto dalla società per favorire la concentrazione del gruppo, mister Attilio Sirugo è tornato a parlare per analizzare il momento della squadra e tracciare la rotta per il finale di stagione. Nonostante il recente passo falso di Melilli, arrivato dopo una striscia di quattro risultati utili consecutivi, il tecnico ha voluto metterci la faccia, sottolineando come in questo momento non siano ammessi alibi.
Il percorso recente è stato caratterizzato da un’alternanza di prestazioni, con una incostanza che il Mister intende correggere immediatamente. “Analizziamo ogni singola partita con lo staff, ma a tre gare dalla fine ogni giustificazione apparirebbe come un alibi”, ha dichiarato Sirugo, assumendosi la responsabilità degli errori commessi a tutti i livelli.
La squadra sta sfruttando le due settimane di sosta per lavorare con un’intensità raddoppiata. L’obiettivo è chiaro: dimostrare amore per la maglia attraverso un impegno maniacale sul campo, mettendo i giocatori nelle condizioni di esprimere quei numeri e quelle qualità che hanno già dimostrato durante il girone d’andata.
Il calendario mette l’Avola di fronte a tre sfide decisive contro Nebros, Niscemi e Vittoria, squadre ancora in cerca di punti pesanti. L’obiettivo dichiarato resta quello di migliorare il quarto posto della scorsa stagione e centrare la qualificazione ai play-off. “Il calcio è strano: così come un percorso positivo può diventare negativo, può succedere l’esatto opposto”, ha commentato il Mister, invitando l’ambiente a credere in un grande finale di stagione per vivere l’appendice dei play-off con la giusta spensieratezza.
Una nota di grande soddisfazione arriva dal settore giovanile: la convocazione di Federico Caruso nella rappresentativa regionale per il Torneo delle Regioni. Sirugo ha lodato la crescita del classe 2007, sottolineando come il ragazzo si sia meritato questo traguardo grazie a serietà, caparbietà e personalità, doti già mostrate lo scorso anno in Eccellenza nonostante la giovanissima età.
In chiusura, il tecnico ha voluto ricordare il percorso compiuto negli ultimi quattro anni insieme al suo staff: “Siamo partiti quando c’era veramente poco, con una squadra a un passo dalla Prima Categoria. Trovarci oggi a lottare stabilmente nei vertici del massimo campionato regionale è un motivo d’orgoglio che non deve lasciar spazio allo sconforto”.
L’invito finale alla città e ai tifosi è quello di restare compatti per vivere con gioia questo finale di campionato, spingendo tutti insieme verso il traguardo.
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