Bimba salvata in mare a Lampedusa. Salvatore Morale di Avola tra i soccorritori della Guardia costiera

Assieme ai suoi colleghi lo scorso fine settimana ha salvato 149 persone

Hanno fatto il giro del mondo le immagini dei soccorritori che hanno tratto in salvo una bimba che, in grave stato di ipotermia, è stata molto tempo in acqua abbracciata al suo papà, dopo il naufragio dell’ennesimo “barcone della speranza” nel Mediterraneo. Tra i “rescue swimmer”, corpo di Elite della Guardia Costiera impegnato al largo di Lampedusa e che ha tratto in salvo la bimba, c’era anche l’avolese Salvatore Morale.

Assieme ai suoi colleghi lo scorso fine settimana ha salvato 149 persone. Ai microfoni del Tg1 ha raccontato quegli attimi concitati: “all’inizio ti si gela il sangue, poi devi pensare solo a salvare le persone – ha detto Morale – Dove non arrivano i mezzi cerchiamo di arrivare noi, con le nostre braccia, le nostre gambe e la nostra forza”. Salvatore ha condiviso quel momento con un collega omonimo, Salvatore Marchese, di Messina, che aveva in mano la piccola infreddolita. Un destino racchiuso nel nome, a quanto pare. Uomini addestrati a intervenire nelle situazioni più estreme, dunque, che di fronte al fagottino viola inzuppato di acqua e allo stremo delle forze si sono commossi.

Il soccorritore, tra l’altro, è il fratello dell’assessore alla Legalità del Comune di Avola Samantha Morale. Quest’ultima, ha scritto un post poi rilanciato a catena sui social dagli avolesi (e anche dal primo cittadino, Luca Cannata, che ha espresso ammirazione per il lavoro della Guardia Costiera). “Urla, pianti, gente disperata che, sul ciglio fra la vita e la morte, chiede un’altra possibilità. E poi il silenzio, quel silenzio che ti crei forzatamente e che ti aiuta ad isolarti dal contesto per permetterti di mettere in campo tutte le tue migliori abilità, cercando di non farti sopraffare dalle emozioni che in quei momenti fanno vibrare il tuo cuore. Una forma di amore puro, che non conosce paure, stanchezza, rassegnazione. Perché ogni vita che salvi è un regalo che ti porterai per sempre. Orgogliosa di mio fratello, orgogliosa di sapere che esistono persone come lui pronte a superare i propri limiti e a mettere a repentaglio la propria vita per salvarne altre 100. Complimenti a tutto il Corpo della Guardia Costiera e complimenti al mio rescue swimmer preferito”.


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