Avola, una sala in memoria di Salvo Mauceri: la “Casa di Sarah” ricorda il giovane

Una raccolta fondi ha anche permesso alla comunità residenziale per minori di dotarsi di un mezzo a due ruote

Foto di Cinzia Bianca

Una sala della comunità residenziale avolese per minori  “La casa di Sarah” è stata dedicata alla memoria di Salvo Mauceri, il giovane scomparso poche settimane fa in un incidente nei pressi di Fontane Bianche. Si tratta della “sala relax” della struttura, “quella dove i ragazzi passano gran parte del tempo e dove avvengono momenti di condivisione – dice Paolo Caruso, direttore della comunità – un piccolo gesto per Salvo che conoscevamo bene, così come conosciamo la sua splendida famiglia“.

Nella sala campeggia una foto del giovane avolese accompagnata dalla didascalia “Essere un fratello è ancora meglio che essere un supereroe”. Sono le parole riprese dalla pagina social di Salvo e che sono state anche ricordate da don Fortunato durante le esequie.

I ragazzi che passeranno nella sala relax ci chiederanno chi è Salvo – continua Caruso – ecco, questo era un modo per celebrarne sempre la memoria e fare vivere in qualche modo la sua presenza“. La cerimonia di intitolazione pochi giorni fa insieme con la famiglia di Salvo, con un momento di preghiera alla presenza di don Vizzini e dopo una messa nella chiesa di Santa Maria di Gesù celebrata da don Trefiletti. Una raccolta fondi in suffragio di Salvo, voluta dalla famiglia del giovane, ha permesso inoltre alla “Casa di Sarah” di dotarsi di un mezzo a due ruote che sarà a disposizione dei ragazzi sopratutto per aiutarli nell’inserimento lavorativo. “Dobbiamo ricordarci sempre che l’amore vince sempre sulla morte“, conclude Caruso.


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