L’impianto sportivo “Memo Di Pasquale” affidato ai privati per vivere e sopravvivere.
L’ex assessore allo Sport, Giuseppe Morale, già lo scorso ottobre aveva pensato alla pubblicazione di un bando ma dopo sei mesi nulla è stato fatto e lo stato degli impianti comunali sembra essere peggiorato nonostante piccoli interventi con l’utilizzo di 5 mila euro. Semina e livellamento del campo saranno realizzati ora che la stagione è finita (la scorsa domenica con il triangolare di San Sebastiano) così da presentarsi in ottime condizioni a settembre, all’avvio del campionato di calcio.
Da ottobre manca pure l’illuminazione dei campetti da tennis e del secondario, anche se in questi giorni gli operai comunali stanno provvedendo alla tinteggiatura del rettangolo di gioco e allo scerbatura dell’area.
Ma l’attuale assessore allo Sport Seby Baccio non nega una nuova riproposizione dell’idea del bando destinato ai privati, magari com la divisione in settori dell’area per non gravare sulle spese delle società dilettantische che ne chiederanno l’affidamento. E dunque dividere il Di Pasquale in tre aree: campi da tennis e basket saranno il primo blocco, pallone tensostatico il secondo, campo centrale e secondario formeranno il terzo blocco. Con questa divisione si potrebbe favorire la partecipazione di più privati e conseguentemente i costi di gestione sarebbero più bassi.
E l’amministrazione comunale potrebbe risparmiare 96 mila euro annui: tanto costa la gestione e la manutenzione degli impianti sportivi.
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