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Avola, tentato omicidio durante una cena al ristorante: la vittima in prognosi riservata

L'aggressore, prima di consegnarsi alla Polizia, si è dato alla fuga per diverse ore

Una cena fuori che poteva trasformarsi in tragedia. I fatti sono avvenuti intorno alle 23.30 del 4 giugno. Un trentenne avolese, Sebastiano Di Pietro, ha raggiunto un suo conoscente, T.A, all’interno del ristorante nella zona litoranea di Avola dove questi stava cenando assieme alla sua compagna. Dopo un diverbio iniziale, l’uomo ha sferrato al malcapitato (che, a quanto pare è legato anche da rapporti di parentela con il suo aggressore) almeno due fendenti alla schiena con una lama.

Hanno assistito alla scena diversi testimoni tra cui la compagna di T.A. e alcuni bambini. Successivamente il giovane si è dato alla fuga. La vittima è stata immediatamente soccorsa e trasportata all’ospedale Di Maria dove è stata sottoposta a due interventi chirurgici. Uno dei fendenti ha sfiorato l’arteria succlave (se ciò fosse effettivamente avvenuto, per la vittima non ci sarebbe stato scampo) e l’uomo è tuttora in prognosi riservata.

Anche la compagna dell’uomo, in evidente stato di shock, è stata accompagnata all’ospedale avolese, ma dimessa subito dopo. Soltanto ieri pomeriggio, dopo un allontanamento di diverse ore, Di Pietro si è recato al commissariato di Pubblica Sicurezza di Avola, accompagnato dal suo legale. Ieri notte il lungo interrogatorio, a cura del Pubblico Ministero Stefano Priolo.

All’uomo è stato contestato il tentato omicidio aggravato dalla presenza di minori sul luogo dei fatti, e l’utilizzo di arma. Successivamente il giovane è stato immediatamente tradotto al carcere di Piazza Lanza a Catania. Ad operare gli uomini dell’Investigativa.


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