Avola, tentata estorsione alla propria madre: figlio condannato a 1 anno e 4 mesi

Il Giudice ha assolto l'uomo dal reato di maltrattamenti perchè il fatto non sussiste

Si è concluso,con una sentenza parziale di condanna, il processo a carico dell’avolese M.M. , classe 1983,difeso dall’avvocato Natale Vaccarisi. L’uomo era imputato dei reati di estorsione aggravata e maltrattamenti ai danni della propria madre, che lo avevano portato all’arresto il 7 maggio dello scorso anno.
Il ventisettenne avolese (che  era già tornato in libertà) aveva deciso di definire la sua posizione processuale con le forme del giudizio abbreviato che si è tenuto avanti al Gip del Tribunale di Siracusa, Salvatore Palmeri, il 5 marzo.

Il Giudice, a seguito della camera di consiglio, ha ritenuto colpevole l’imputato solamente del reato di estorsione, riqualificandolo come tentativo e, ritenendo non sussistenti le aggravanti contestate, ha assolto lo stesso dal reato di maltrattamenti “perché il fatto non sussiste”.

Contrariamente alla richiesta effettuata dal Pubblico Ministero (che aveva chiesto una condanna di 1  anno e 9 mesi di reclusione), l’uomo è stato condannato alla pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione.


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