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Avola, sparatoria in via De Gasperi: disposti gli arresti domiciliari per Li Gioi

Ha lasciato oggi pomeriggio il carcere di Cavadonna

Gabriele Li Gioi oggi pomeriggio ha lasciato il carcere di Cavadonna ed è tornato nella sua abitazione di Avola, dove è stato ristretto agli arresti domiciliari. Questa la decisione assunta dal Gip Palmeri a seguito dell’interrogatorio di stamane.  Li Gioi era in carcere da lunedì notte, con l’accusa di “tentato omicidio” per avere raggiunto con due colpi di pistola Vincenzo Caruso. La dinamica della vicenda inizia a delinearsi con più precisione, dopo le sommarie informazioni rese da alcuni testimoni.

Tra Li Gioi e Caruso gli attriti (sfociati infine nello scontro di lunedì scorso) erano iniziati già da qualche giorno, dopo la vendita da parte del primo di un’automobile. Caruso si sarebbe sentito “truffato” dall’affare e avrebbe iniziato una serie di atti intimidatori ai danni di Li Gioi, tra cui pare l’incendio dell’auto e dell’ingresso del negozio di quest’ultimo. Li Gioi aveva deciso di portare con sé un vecchio revolver (a quanto pare, di proprietà del nonno) per “difendersi” perché temeva altri atti intimidatori da parte di Caruso.

Caruso, la mattina del 15 marzo, avrebbe tamponato l’auto di Li Gioi, una Fiat Panda, in via De Gasperi. Li Gioi è sceso dalla propria autovettura, armato del revolver, e Caruso si sarebbe procurato un martello all’interno di un autolavaggio nei paraggi. Li Gioi ha sparato a Caruso che, a sua volta, ha colpito al volto l’avversario, disarmandolo nel frattempo. Solo il provvidenziale intervento del titolare dell’autolavaggio ha evitato il peggio.

Il gip Palmeri pare abbia valutato anche i precedenti penali di Vincenzo Caruso che nel 2010 si era reso responsabile di tentato omicidio in concorso con altro soggetto e porto di arma da fuoco in luogo pubblico.


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