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Avola, “Siete pieni di opere d’arte, descrivetele e aprite le vostre chiese”: la soprintendente Panvini in visita in città

Ha esaltato l’importanza degli istituti religiosi avolesi, pieni di opere d’arte che sono il frutto di fenomeni storici e sociali. Ed è per questo che ha suggerito di installare didascalie su ogni opera, per spiegarne la connotazione storica. Rosalba Panvini, sovrintendente ai Beni Culturali di Siracusa, si è presentata così alla comunità avolese in un recente incontro.

La Panvini ha spiegato come la chiesa sia non solo un luogo di Dio, ma anche un museo da visitare ed è per questo che ha suggerito di seguire l’esempio di Scicli, dove alcune chiese sono aperte alla pubblica fruizione. La proposta di includere i luoghi sacri all’interno di tour turistici arriva dal direttore dell’Ufficio Diocesano di Noto per i Beni Culturali, Salvatore Maiore, ad Avola per la consegna, alla Chiesa Santa Maria di Gesù, di due tele della via Crucis, recentemente restaurate grazie a fondi ministeriali.

Maiore ha spiegato che sia a Noto, sia a Scicli si sono già fatte esperienze positive a riguardo, grazie a una cooperativa della curia che si propone la valorizzazione e la fruizione degli edifici sacri, senza ticket ma soltanto con le offerte che i turisti danno alle guide, in modo che i visitatori possano godere delle opere d’arte non soltanto dall’aspetto storico, ma anche dal punto di vista catechetico.


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