Avola, “siamo invisibili per il mondo dell’istruzione e per il mondo dello sport”: l’amaro sfogo di un tutor sportivo

Una lettera aperta al Ministro dell'Istruzione e al Ministro dello Sport a firma di Giuseppe Battaglia, tutor sportivo

I tutor sportivi di Siracusa e Ragusa

“L’educazione motoria nella fascia d’età da 6 a 10 anni assume un alto valore educativo, è uno strumento indispensabile per lo sviluppo psico-fisico del bambino. Mai come ora, in cui tutti stiamo vivendo questa situazione d’ emergenza, ci si è resi conto della grande importanza che avrebbe potuto avere un’insegnante di educazione motoria di ruolo nella scuola primaria che con le sue preziose competenze avrebbe potuto assistere i propri alunni attraverso la didattica a distanza. Invece siamo stati declassati e resi di nuovo invisibili. Questo perchè non si è mai data la giusta importanza nè alla  professionalità del laureato in scienze motorie né all’ educazione motoria nella scuola primaria e ciò è inaccettabile”. A parlare è Giuseppe Battaglia, docente precario,  che, a nome dei tutor sportivi della Sicilia che da anni lavorano nella scuola primaria con il progetto “Sport di classe” promosso dal Coni, Miur e  “ Sport e Salute spa” , si rivolge con una lettera aperta ai Ministri dello Sport e dell’Istruzione.

“Da 10 anni si applicano all’interno della primaria dei progetti  che però sono peggiorati sia relativamente al coinvolgimento di classe sia per le ore dedicate- continua Battaglia -In Italia, l’introduzione dell’insegnante di attività motoria inserito all’interno dell’organico della scuola primaria non si è mai concretizzato, ma oggi più che mai, si avverte la necessità di un cambio di rotta.Oggi siamo qui a chiedere che ciò, dopo tante promesse e qualche timido tentativo normativo, avvenga”. Al momento, infatti, i laureati in scienze motorie alla scuola primaria risultano “invisibili” per il mondo dell’istruzione e per il mondo sportivo. Senza un Albo a cui far riferimento, lavorano con progetti semestrali del Coni, con pagamenti postdatati. “Nessuno ha mai proposto e messo in atto concretamente – continua Battaglia – ciò che occorre per far sì che l’Italia, al pari di tanti paesi dell’Unione Europea, abbia finalmente tra le fila dei docenti delle scuole primarie anche un docente di scienze motorie”.

Il progetto al quale fa specificamente riferimento, come tutor sportivo, Battaglia, è nato nell’a.s. 2009/2010, come “alfabetizzazione motoria”, adesso è “sport di classe” e, nel tempo, ha visto la riduzione delle classi a cui si rivolge e le ore frontali di lezione. Infatti, è  previsto il  coinvolgimento delle  classi IV e V, in progetti che iniziano a gennaio e finiscono a maggio,

“Noi tutor chiediamo maggiori tutele lavorative e un riconoscimento professionale da parte del Ministero dello sport e della salute e da parte del Ministero dell’Istruzione – conclude Battaglia – Naturalmente, siamo grati al Coni e a Sport e salute spa per l’opportunità concessa a noi laureati in scienze motorie di potere attuare i progetti scolastici, ma ciò non è sufficiente. Non lo è per noi, non lo è per i ragazzi. Per questo è necessario che venga attuata il prima possibile   la nostra stabilizzazione e, dunque, l’inserimento definitivo  dell’insegnante di educazione motoria all’interno delle scuole primarie. Chiediamo quindi a gran voce un incontro urgente con le figure coinvolte per far sì che il DDL992 non venga dimenticato, che possa proseguire il suo iter parlamentare e che venga, ove possibile, ridefinito in quei passaggi magari ormai superati, in modo tale da acquistare maggiore efficacia”.


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