In un’epoca in cui tutto è assoggettato al 2.0, anche il Comune di Avola ha intenzione di mettersi a passo coi tempi. È già stata pubblicata, infatti, la determina per l’acquisto di un nuovo software gestionale che permetterà agli uffici comunali di comunicare in tempo reale tra loro, collegandoli tutti in rete grazie al sistema “iCloud”. E per rendere il sistema ancora più 2.0 è allo studio un progetto per cablare il palazzo di Città e dotarlo della fibra ottica.
Il Comune, per l’acquisto del software, ha indetto un bando che comporta una spesa di 39 mila e 900 euro (una cifra irrisoria rispetto ai 90 mila euro annui che il comune attualmente paga per l’aggiornamento e la manutenzione dei vari software), somma che servirà per la gestione e la manutenzione del programma.
A oggi gli uffici più importanti del comune, dalla ragioneria, al protocollo, all’anagrafe, all’ufficio tributi, sono dotati di software diversi che non comunicano fra di loro: ciò vuol dire che se un cittadino, ad esempio, fa un cambio di anagrafe la comunicazione potrebbe impiegare anche due mesi per arrivare ai tributi.
L’amministrazione punta, inoltre, al totale passaggio dal cartaceo al digitale, per snellire anche alcune pratiche che, dal momento in cui il software sarà attivo, si potranno anche fare comodamente da casa, collegandosi dal pc al sito istituzionale dell’ente.
La velocizzazione delle procedure, oltre a migliorare la comunicazione interna, garantiranno anche un maggior controllo da parte dell’amministrazione: è previsto nel bando di gara infatti che il software sia dotato di un “cruscotto di controllo” e cioè di una finestra in cui sindaco o assessori possano controllare ad esempio lo stato di avanzamento delle pratiche Al contempo, è inoltre pronto anche un investimento di circa 100 mila euro per cablare il Palazzo di Città in modo da far installare la fibra ottica, che garantirebbe una velocità maggiore di comunicazione oltre che un risparmio su altri servizi come quello della telefonia (attualmente, l’ente spende circa 100 mila euro l’anno per pagare le quasi 25 linee adsl presenti nei vari uffici).
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