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Avola, saldo Tari: il gruppo Ascolto Italia Viva torna sulla questione

Secondo il gruppo IVA l'assessore al ramo e il responsabile Tributi non avrebbero risposto esaustivamente

Non avete risposto al nostro quesito, non siete stati abbastanza esaustivi, i cittadini pretendono chiarezza”. Così, a diversi giorni di distanza dalla diatriba, il gruppo ascolto Italia Viva Avola, replica al responsabile Carmelo Macauda e all’assessore Paolo Guarino.

La vicenda è quella relativa ai tributi comunali sui quali, secondo il gruppo Iva, non ci sarebbe stata chiarezza da parte dell’amministrazione comunale, soprattutto relativamente al saldo Tari.

In merito alla Tari, la delibera n. 444/2019 Arera (autorità di regolazione energia, ambiente e rifiuti) riguardante la trasparenza del servizio rifiuti urbani, dispone che il gestore e l’ente forniscano ai contribuenti un set di informazioni “minime” attraverso i siti internet e attraverso il documento di riscossione – si  legge nella nota di IVA –  confermando il ruolo primario che l’utente del servizio assume nel rinnovato quadro regolatorio, anche in termini di sintesi e facilità di lettura del cittadino, quantomeno nel far comprendere il prospetto analitico di ciò che va a pagare. In questo caso è proprio il prospetto che manca (parte fissa, parte variabile, tariffe… ecc.)“.

Dunque, secondo il gruppo ascolto Iva, l’assessore al ramo e il responsabile tributi non avrebbero risposto in maniera esaustiva alla domanda loro formulata.
Ci sarebbe tanto da discutere – conclude Iva- ma non è nostra intenzione innescare sterili polemiche, la nostra priorità è il contribuente che deve essere posto al centro dell’azione amministrativa“.


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