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Avola, Rifiuti: il 65% di raccolta differenziata entro dicembre 2016. Oppure… arriva l’ecotassa

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È una corsa contro il tempo quella che i cittadini avolesi dovranno affrontare: meno di 10 mesi (entro dicembre 2016) per raggiungere il 65% di raccolta differenziata. Se si fallisce, è multa.

Si chiama “ecotassa”, è una delle ultime novità introdotte dalla finanziaria regionale e sarà direttamente proporzionale alla percentuale di spazzatura depositata in discarica: più rifiuti, più tasse.

Ad oggi, la differenziata si assesta tra il 18 e il 20%, e realizzare un incremento di 45 punti percentuali in 10 mesi è quasi impossibile, come ha spiegato l’assessore all’Ambiente Sebina Caruso, che, al contempo assicura che si riuscirà a parare il colpo incrementando almeno del 10% la differenziata e, quindi, diminuendo i costi della sanzione.

Tra le contromosse per compensare l’arrivo, ormai certo,  dell’ecotassa, c’è il Centro comunale di raccolta che oltre ad aumentare la percentuale di differenziata, consentirà anche di abbattere i costi di gestione del servizio.

Ma se l’ecotassa è certezza, ad essere incertezza è la data di apertura del Centro. Una struttura pronta, a detta dell’assessore Caruso, ma si sta ancora integrando l’impianto con un lavoro di regimentazione delle acque nell’area antistante. E, al contempo, è necessario sistemare l’ingresso, perché lo spartitraffico crea problemi con le manovre dei mezzi pesanti.

Assieme all’ecotassa arriva, infine, anche il monito dell’assessore Caruso alla Regione, visto che i proventi non andranno nell’interezza agli enti locali, ma una parte finirà nelle casse regionali.