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Avola, rientrata la “crisi idrica”: revocate le ordinanze relative al consumo dell’acqua pubblica

Il primo cittadino ha "spento" le polemiche bevendo da una fontanella pubblica

Tolto ogni dubbio”. Rientrata la crisi relativa all’acqua pubblica che, nelle ultime settimane, ha interessato alcune zone della città. A darne la notizia ieri è stato proprio il primo cittadino Cannata, con una diretta sui suoi canali social. Revocate, quindi, tutte le ordinanze relative al divieto di consumo dell’acqua del rubinetto. Gli ultimi rilievi, infatti, riscontrati dai controlli incrociati tra laboratori Sialab e Asp hanno permesso di confermare la conformità di tutti i parametri e dunque di tirare un sospiro di sollievo.

Non ci siamo mai fermati – ha detto Cannata – e abbiamo monitorato la situazione in tutta la città giorno e notte, accogliendo tutte le segnalazioni che giungevano ai nostri uffici. La manutenzione, ordinaria e straordinaria, la facciamo tutti gli anni investendo grandi cifre oltre ai controlli fatti settimanalmente già dal 2017. Non solo: negli ultimi due anni abbiamo presentato 25 milioni di progetti per rifare l’intero impianto e adeguarlo ai tempi e adesso attendiamo i fondi del PNRR e l’ambito Ati idrico provinciale che vede tutti i Comuni coinvolti”.

Le operazioni di manutenzione hanno riservato diverse, spiacevoli sorprese: “Allacci abusivi, pozzetti non a norma e altro ancora” ha continuato il sindaco di Avola. Sul rotavirus che purtroppo ha colpito grandi e bambini, poi, Cannata ha aggiunto: “Le analisi dell’Azienda Sanitaria provinciale hanno escluso ogni correlazione tra rotavirus e acqua” essendo infatti il virus presente in tutta la provincia “come attestato da ogni documento consultabile presso gli uffici“.

Purtroppo a causa delle diverse concause c’è stato un problema ma noi ci siamo e con prontezza abbiamo risolto e non vogliamo che ci sia strumentalizzazione politica su questo tema” ha concluso Cannata che, alla fine della diretta, ha bevuto l’acqua da una fontanella pubblica al centro giovanile, “spegnendo” la lunga polemica.


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