Avola, revoca di Dell’Albani dal Gal Eloro: è ancora scontro, stavolta tra sindaci. Da Rosolini l’attacco di Calvo a Cannata, difeso dalla sua maggioranza

Calvo ritiene il provvedimento "assunto in solitudine e senza sentire il desiderio di confrontarsi previamente con i colleghi sindaci" dei Comuni di Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini. La maggioranza di Cannata: "anche per questo il ridicolo intervento di Calvo, oltre a denotare la mancata conoscenza delle regole statutarie, rappresenta una inammissibile e inaccettabile ingerenza"

La revoca nei confronti del presidente del Gal Eloro, Sebastiano dell’Albani, da parte del sindaco di Avola Luca Cannata fa arrabbiare non solo il deputato regionale Pippo Gennuso ma anche il “suo” sindaco Corrado Calvo, che attacca a muso duro il collega ritenendo tale provvedimento assunto in solitudine e senza sentire il desiderio di confrontarsi previamente con i colleghi sindaci” dei Comuni di Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini, che circa un mese fa hanno proceduto, con la parte privata rappresentata dalle categorie sindacali e imprenditoriali, all’elezione del presidente del Gal Eloro, all’unanimità.

L’attacco di Calvo. Non sfuggirà al sindaco di Avola, nella circostanza unico sponsor di Dell’Albani affinché venisse indicato presidente, i motivi della scelta per la composizione del nuovo Consiglio di amministrazione – dice – e che si sostanziavano maggiormente per garantire la cosiddetta continuità dell’operato del vecchio consiglio di amministrazione in quanto aveva lavorato alla nuova programmazione e all’attività di attuazione dei finanziamenti attraverso progetti cantierabili, e, per la quale ciascun soggetto portatore di interesse ha ritenuto di fare passi indietro e agevolare questa impostazione, anche per velocizzare gli adempimenti burocratici successivi e mettere, sia la parte pubblica, sia la parte privata, nelle migliori condizioni per agganciare i finanziamenti con speditezza. Non si comprende, pertanto, l’atto di revoca unilaterale del Presidente, che rappresenta una scorrettezza istituzionale non soltanto nei confronti di chi la subisce, ma anche nei confronti dei cittadini del nostro comprensorio del Sudest che con sacrificio hanno riposto fiducia e speranza nel nuovo organismo del gruppo di azione locale – Gal. Non sono ammesse le giustificazioni addotte dal sindaco Cannata legate al nuovo impegno del Presidente Dell’Albani, di candidato per il rinnovo dell’assemblea regionale siciliana, che non solo non configgono con la carica in atto assunta al Gal, ma vorrei precisare che il Presidente del Gal è Presidente di tutti, eletto dal consiglio di amministrazione dove era entrato come semplice componente in rappresentanza del sindaco Cannata“.

Annullare la revoca. Il sindaco Calvo ritiene quindi necessario annullare la revoca e invita il collega Cannata a recedere dalla scelta fatta: “non può assumersi, in solitudine, la responsabilità di bloccare l’attività del Gal, con sicuro danno economico al tessuto imprenditoriale sparso nei cinque comuni della zona sud, danno che certamente, ricadrà anche sui cittadini di Avola e sul sistema imprenditoriale che lo stesso Cannata dovrebbe, invece tutelare – conclude – non vorrei, invece, che gli interessi di parte, atteso che anche la sorella del sindaco di Avola è candidata per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana, debbano penalizzare una comunità molto più ampia e che comprende i cittadini degli altri Comuni aderenti al Gal, e, anche in tale considerazione, inviterei il sindaco Cannata a non cadere in basso con affermazioni ridicole nei confronti di un rappresentante delle istituzioni come il deputato regionale Gennuso, la cui preoccupazione a seguito di un atto di revoca scellerato, è quella di garantire il regolare funzionamento di un organismo importantissimo per il territorio. La politica non può essere strumento di divisione, ma deve unire per dare forza ad un territorio fortemente penalizzato. Lasci perdere, il sindaco Cannata, gli stati confusionali che è materia dei medici e non dei sindaci, e poi, ognuno a quanto pare, ha il suo“.

La replica della maggioranza di Cannata. “Stupisce alquanto il tenore delle dichiarazioni rese dal sindaco Corrado Calvo a difesa di Jano Dell’Albani. Non solamente per la totale mancanza di fair play istituzionale, ma soprattutto perché, fino ad un mese fa, è stato lo stesso Calvo a osteggiare duramente la designazione di Dell’Albani a presidente del Gal Eloro – si legge in una nota – In primo luogo, ci preme ricordare a Corrado Calvo che le designazioni dei componenti del cda del Gal effettuate dai comuni e dalle parti private hanno natura “fiduciaria”. Nella fattispecie, il sindaco Calvo ha sponsorizzato Vincenzo Medica (pupillo di Gennuso), mentre il sindaco Cannata ha designato Jano Dell’Albani. Tuttavia, il Dell’Albani ultimamente non ha mantenuto le condizioni che lo hanno portato alla sua nomina dimostrandosi di parte non ottemperando a obblighi statutari. A quanto pare, gli unici a non vedere ciò sono proprio Calvo e il suo candidato Gennuso, che evidentemente hanno invece “interessi” in linea con Dell’Albani, peraltro candidato nella stessa lista di Gennuso. Peraltro, nessun sindaco si era mai permesso, prima del sindaco Calvo, di ingerire nei rapporti fiduciari tra i consiglieri del cda e i singoli comuni. Anche per questo il ridicolo intervento di Calvo, oltre a denotare la mancata conoscenza delle regole statutarie, rappresenta una inammissibile ed inaccettabile ingerenza. Pertanto, le grottesche accuse di “scorrettezza istituzionale” vengono rimandate al mittente. A questo punto però è lecito chiedersi: quali arcani interessi si celano dietro questa sopravvenuta difesa a spada tratta di Gennuso e Calvo in favore di Dell’Albani? Per quali ragioni, Calvo e Gennuso si spingono ad ingerire in scelte che non competono loro ed in favore di un presidente a loro inviso fino ad un mese fa? Gli inciuci li lasciamo ai mestieranti della politica”.


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