Avola, regime transitorio dei dehors: approvata in aula la mozione dell’opposizione

Avrebbe dovuto essere discussa nelle precedenti sedute

Approvata nell’ultima seduta del Consiglio comunale una mozione a firma dei consiglieri di opposizione sull’occupazione del suolo pubblico. Finalmente approdata in aula la mozione promossa da Nuccio Inturri, Nino Amato, Tonino Sano, Fabrizio Alia, Francesco Tardonato, Sebastiano Rositto e Stefania Caldarella che avrebbe dovuto essere in discussione già nelle precedenti sedute del civico consesso (e rimandata per motivi di tempo).

Mozione che ha come oggetto il “regime transitorio per dehors” dopo la ripartenza delle attività commerciali post lockdown, affinché si prenda in considerazione “il fatto che occorra muoversi, ove possibile, nella direzione di consentire che la ripresa delle attività possa avvenire nel modo più semplice e veloce possibile” poiché “è innegabile che le criticità emergenti conseguenti all’emergenza Coronavirus stiano producendo danni di eccezionale gravità alle attività economiche”.

Pertanto i consiglieri di opposizione, hanno ritenuto opportuno “valutare tutte le azioni che possano essere intraprese per agevolare e snellire le procedure per la richiesta delle pratiche autorizzative per attuare l’occupazione del suolo; valutare tutte le azioni che possano agevolare i richiedenti di suddetto suolo ad adempiere alle direttive nazionali che il Governo varerà in conformità al contenimento del propagarsi del contagio negli spazi e nelle strutture all’aperto su suolo pubblico o privato ad uso pubblico attrezzati per il consumo di alimenti e bevande annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione; valutare di consentire, in deroga per il solo anno 2020, l’ampliamento delle metrature a disposizione per agevolare il contenimento del virus, senza che questo possa essere un danno economico al richiedente, il quale attualmente deve valutare un investimento in un momento di totale incertezza”.

La mozione, che arriva in realtà solo diverse settimane dopo la riapertura, era già stata accolta dall’amministrazione che ha già rilasciato 14 autorizzazioni in più per le attività già avviate. In discussione, dunque, la possibilità di adottare tali azioni anche per i prossimi mesi. Una possibilità che, a conti fatti, sarà valutata sulla base delle norme nazionali.


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