Avola, raccoglie rifiuti sulla spiaggia: “giornata ecologica” in solitaria per una docente del Majorana

A lei si sono unite ben presto anche altre persone, incuriosite dal gesto di civiltà e amore per il territorio

Si è armata di buona volontà e sacchi per l’immondizia e ha deciso, con un gesto spontaneo, di “fare del bene al territorio”. E’ la storia di una docente del Majorana, Marina Cavallo, che ha dato vita a una “giornata ecologica” in solitaria, per cercare di pulire quanto più possibile l’arenile di Tremoli in un puro atto d’amore per la sua città. La professoressa, ieri, di buon mattino, è scesa in spiaggia, approfittando di una breve tregua dalle piogge incessanti che hanno caratterizzato il fine settimana e ha iniziato a riempire sacchi dell’immondizia. In breve tempo, sono stati circa una ventina i sacchi raccolti.

Sulla spiaggia, a causa proprio delle piogge violente degli ultimi giorni (che hanno impietosamente portato a riva grandi quantità di rifiuti), si trovava di tutto: da vecchi giocattoli a bidoni in latta di olio minerale. Il gesto della docente, però, non è passato inosservato. Se tanti, incuriositi dall’insolita scena, sono rimasti a guardare, alcuni hanno deciso di passare all’azione e aiutare l’intraprendente Marina. Si sono uniti a lei una giovane studentessa, una ragazza residente a Siracusa, Nadja (che, in tenuta sportiva, era intenta nel suo jogging mattutino) e il papà di una alunna del Majorana, il signor Andolina.

È stato proprio quest’ultimo, poi, a chiamare la ditta Dusty affinché portasse via quanto raccolto. Non è la prima iniziativa del genere ad Avola, ma se negli altri casi si trattava di giornate ecologiche organizzate da gruppi di cittadini (come nel caso del comitato dei residenti di Avola Antica o del gruppo di Zuccara/Cicirata), stavolta si è trattato di uno splendido e raro gesto di civiltà “in solitaria” che, comunque, ha generato una “catena” vera e propria di solidarietà.


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