L’amministrazione punta dritto sulla riqualificazione della costa e di tutti i servizi ad essa collegati. Nei giorni scorsi il sindaco Luca Cannata e l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Grande, hanno invitato la Fn Progettazioni, società che ha l’autorizzazione dal demanio per la costruzione del porto turistico, a comunicare all’ente lo stato di avanzamento del “faraonico” progetto.
“L’iter sta andando avanti” hanno rassicurato i rappresentanti dalla ditta, ma prima di veder posata la prima pietra saranno necessari almeno due o tre anni. Nell’attesa l’amministrazione comunale non vuole stare con le mani in mano, visto anche la disponibilità di alcuni imprenditori a voler investire sulla costa per porre in essere alcuni servizi che mancano.
“Abbiamo – dice Grande – messo a conoscenza della ditta concessionaria dell’area demaniale, che nella stessa zona insistono altre richieste per esercitare attività di tipo stagionale. Sotto questo punto di vista abbiamo verificato la possibilità di sbloccare alcune zone per consentire ai privati di esercitare le loro iniziative. Convocata l’impresa per questo motivo, abbiamo ricevuto rassicurazioni che, da parte della concessionaria, non sarà sollevato nessuno ostacolo o impedimento a tali iniziative e che la stessa si sarebbe attivata nelle opportune sedi per consentire il rilascio di concessioni stagionali in favore dei cittadini che vogliono intraprendere le loro attività in quei luoghi”.
Ma l’azione sulla costa non si ferma qui. È il sindaco Luca Cannata ha rivelare un’iniziativa che fino a qualche tempo fa pareva impensabile: “abbiamo avviato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un attracco per le imbarcazioni dei pescatori avolesi in contrada Falaride”. C’è già pronto un progetto di massima che prevede la realizzazione di 20 posti per barche che arrivano alla lunghezza di 6 metri. L’amministrazione vuole creare questo approdo per dare una risposta alle 16 imbarcazione di proprietà di pescatori avolesi che da anni sono costrette ad attraccare a Portopalo.
“Questa nuova location – dice Cannata – darà la possibilità ai nostri pescatori di risparmiare sia sui costi del carburante in mare, sia su quelli del trasporto via terra oltre che aiutarli anche dal punto di vista prettamente logistico, potendo avere la loro imbarcazione a poca distanza dalle loro abitazioni. Potrebbe essere un altro volano di sviluppo economico per la nostra città. Il mare, la costa, il turismo e tutte le attività legate a questo settore, sono prioritarie nel nostro modo di pensare la città”.
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