Questa mattina si è svolta l’udienza preliminare in Corte d’Assise a Siracusa per l’omicidio di Paolo Zuppardo, avvenuto il 19 giugno 2025 ad Avola. I due imputati, padre e figlio Salvatore e Manuel Rametta, sono accusati di omicidio con l’aggravante di crudeltà, in relazione alla violenza perpetrata nei confronti della vittima, che ha subito colpi anche con il calcio di una pistola.
Presieduta dal Gup Tiziana Carrubba, l’udienza ha visto l’avvio ufficiale del procedimento, con l’esame delle richieste delle parti.
Il Pubblico Ministero che guida le indagini, Francesco Bordonali, ha richiesto l’esame di testimoni, la trascrizione dei messaggi WhatsApp tra gli imputati e la nomina di un perito per esaminare tracce ematiche e pilifere rinvenute durante il sequestro dell’arma. I familiari di Paolo Zuppardo – la moglie, i figli e il fratello – si sono costituiti parte civile nel procedimento, assistiti dall’avvocato Natale Vaccarisi.
Il difensore degli imputati, Antonino Campisi, ha chiesto l’esame di una lista di testimoni e la produzione di video risalenti alla notte prima dell’omicidio. La Corte ha disposto la nomina di un perito per valutare l’affidabilità di questi video, rinviando l’udienza al 13 marzo 2026 per l’assegnazione dell’incarico ai periti e per ascoltare i testimoni dell’inchiesta.
Nel frattempo, Salvatore e Manuel Rametta restano in custodia cautelare, rispettivamente nelle carceri di Palermo e Messina Gazzi.
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