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Avola, “Più a sud di Tunisi” nel ricordo di Rosario Basile: premio al Maestro a 20 anni dalla scomparsa

L’importante riconoscimento segue l’omaggio reso da Avola che ha dedicato all'insegnante una via cittadina

L’avolese Rosario Basile omaggiato a “Più a sud di Tunisi”: la cultura quale bene universale.  A Portopalo di Capo Passero si è conclusa la tre giorni della XVI edizione di quello che, da anni ormai, si impone tra gli eventi di maggior rilievo culturale nel panorama nazionale, uno dei più prestigiosi appuntamenti culturali della provincia di Siracusa: il “Premio Più a Sud di Tunisi”, la rassegna nazionale di giornalismo, saggistica e letteratura.

L’evento, promosso dall’Associazione Culturale “Capo Passero” e patrocinato dal Comune di Portopalo di Capo Passero e dall’Assessorato Regionale al turismo, sport e spettacolo, ha visto, nelle diverse sezioni, premiare personalità illustri del mondo del giornalismo, della letteratura, dell’arte, dello sport, del cinema, del teatro e della musica.

Tra i premiati anche l’insegnante Rosario Basile, un illustre cittadino avolese, al quale il “comitato dei saggi” ha voluto conferire il riconoscimento “alla memoria”, sintetizzando la meritoria opera prestata in vita, con la seguente motivazione: “Classe 1926, docente ed educatore di primissimo piano, scomparso venti anni fa, nella sua carriera di insegnante Basile è stato un costante promotore della lettura. Impegno sintetizzato nella frase che Basile soleva ripetere ai suoi alunni: Quando hai qualche soldino in più, comprati un libro”.

Attraverso questa semplice frase egli invitava gli alunni ad avviarsi alla lettura; una lettura che fosse libera, disinteressata, indipendente, non assegnata quale compito scolastico ma che provenisse da dentro, dall’intimo desiderio dello studente di soddisfare una richiesta del Maestro il quale, sciente della propria capacità empatica e comunicativa, esercitava su ogni singolo discente una sorta di fascinazione.

Più accademici e letterati, nel tempo, si sono soffermati sull’importanza del maestro elementare: il saggista e accademico italiano Carlo Ginzburg, soffermandosi sull’importanza della lettura, scrive: “La lettura lenta, quella che ci fa restare su una pagina ore, o anche giorni, è una tecnica e va insegnata. Dove? Ovviamente a scuola, alle elementari. I maestri sono un mestiere decisivo per qualsiasi società”; Gesualdo Bufalino, con la sua celebre pronuncia sulla mafia: “la mafia sarà vinta da un esercito di maestri elementari”, sottolineava l’importanza della formazione primaria per la solidità delle comunità; così, come la lettera che lo scrittore francese Albert Camus scrisse al suo maestro elementare per ringraziarlo, poco dopo aver ricevuto il Nobel per la letteratura nel 1957, rappresenta una pietra miliare sull’importanza del maestro elementare nella formazione dell’individuo.

L’insegnante Basile ha rappresentato, appieno, la teorizzata figura del maestro elementare e per questo, a vent’anni dalla dipartita, ancora oggi, la comunità gli rende omaggio.

Nel corso della sua vita è riuscito ad instaurare un rapporto relazionale con i suoi alunni, elevandosi quale valido modello di riferimento e attuando quel processo di identificazione necessario ai più giovani per cominciare a riconoscere e rispettare le regole di base del vivere sociale, giocando un fondamentale ruolo anche sulla formazione della loro personalità.

Quando in attività, a riconoscergli il merito della sua opera, non solo quanti, grazie al suo impegno, si sono elevati in cultura ma anche la stessa amministrazione scolastica la quale, nel corso della sua carriera, gli ha riconosciuto, per merito, più passaggi anticipati alla classe di stipendio superiore.

L’importante conferimento del “Premio Piu’ a Sud di Tunisi”, ultimo in ordine di arrivo, segue l’omaggio reso dalla sua città natale, la città di Avola la quale, su iniziativa dell’Amministrazione comunale, per ragioni di carattere sociale, culturale, filantropico e pedagogico, ha impresso il suo nome nella toponomastica cittadina, intitolandogli un viale della città, ad imperitura memoria.


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