Pro Vita & Famiglia Onlus, attraverso il suo referente di Avola Corrado Salonia, esprime apprezzamento per l’iniziativa annunciata dalla premier Giorgia Meloni al Meeting di Rimini di un “piano infrastrutturale nazionale per la costruzione di nuove abitazioni da offrire a prezzo calmierato a giovani coppie che intendono formare una famiglia”.
Secondo l’articolo 31 della Costituzione, infatti, lo Stato non ha solo il dovere di sostenere le famiglie esistenti con misure socio-economiche, specialmente se numerose, ma anche di “agevolare la formazione della famiglia”, quindi di fare il possibile perché nascano nuovi nuclei al fine di rafforzare il tessuto sociale e rispondere alla “drammatica crisi demografica che è innanzitutto una crisi della famiglia”.
Rimuovere gli ostacoli materiali che possono scoraggiare la scelta di due giovani di sposarsi e avviare una famiglia è un passo ineludibile per invertire la rotta ma, come ha riconosciuto la stessa Premier nel suo discorso, ciò non è sufficiente se non si costruisce anche una “nuova cultura della Vita e della Famiglia“, contrapposta alla cultura dello scarto promossa dai movimenti abortisti e dall’ideologia Gender del ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’ promossa dai collettivi LGBT.
Per questo, accanto a misure socio-economiche che devono comunque essere aumentate e rese strutturali, è necessario mettere in campo azioni politiche per difendere la libertà educativa dei genitori nelle scuole e per tutelare la vita umana dal concepimento alla morte naturale, “cestinando qualsiasi progetto di normalizzazione del suicidio assistito”.


