Avola, opposizione e sindaco: volano “stracci” sulla refezione scolastica

Sul servizio della mensa non ancora partito sono intervenuti (ma con posizioni diverse) i consiglieri di opposizione Amato, Inturri e Sano

Gli animi si riscaldano ancora una volta tra l’opposizione e il primo cittadino di Avola. Oggetto del contendere, stavolta, è il servizio di refezione scolastica che, a un mese dal rientro in aula degli alunni avolesi, non è ancora partito.

Ad accendere la miccia sono stati i consiglieri di opposizione Nuccio Inturri e Gaetano Sano che, in una nota congiunta, accusano il sindaco di aver causato “disagio per centinaia di famiglie avolesi e per i loro bambini che frequentano la scuola materna e primaria a tempo pieno”, ma le “anime” dell’opposizione si spaccano sulla vicenda e, con una bordata, è intervenuto anche il consigliere PD Nino Amato.

Dal carteggio in nostro possesso, riteniamo che alla commissione prefettizia non può essere imputato alcuna ingerenza burocratica sull’iter procedurale sia del bando di gara, inviato al Cuc di Messina nella prima settimana di settembre, sia sulla pubblicazione della manifestazione di interesse avvenuta l’8 ottobre scorso – dicono i consiglieri Sano e Inturri – Per come si legge nella determina di indizione della gara, che porta la data del 26 agosto , risulta annullato un procedente provvedimento del 12 giugno scorso con il quale veniva indetta invece una gara di affidamento per tre anni. Provvedimento annullato, si legge sempre nella determina del 26 agosto, per la “ mancata apposizione della copertura finanziaria.” Motivo per cui non riteniamo onesto che il sindaco continui ad accusare la Commissione prefettizia per il ritardo sia della procedura di gara che dello stesso avvio della refezione scolastica”.

I due consiglieri, infine, fanno “appello, sia al sindaco che ai funzionari comunali affinchè al termine della procedura di gara e l’aggiudicazione del servizio, almeno di accelerare i tempi tecnici per consentire alle famiglie, alunni e docenti di non continuare a subire l’attuale disagio per altri mesi. “

Puntuale è arrivata la replica del primo cittadino: “l’indirizzo politico per affidare il nuovo appalto di refezione scolastica che scadeva dopo il triennio, l’ho dato come amministrazione, insieme all’assessore Simona Calderaro nello scorso mese di febbraio, proprio per anticipare i tempi e prevedere l’avvio del servizio con l’inizio dell’anno scolastico 2019 – 2020. Purtroppo l’avvio delle indagini della commissione prefettizia al Comune di Avola ha creato non pochi problemi all’organizzazione e alla funzionalità degli uffici, tant’è che abbiamo avuto una determina del 12 giugno 2019 per una gara triennale che non è stata pubblicata anche per il cambio del funzionario nel periodo estivo (il predecessore è andato in pensione) e mancava anche l’apposizione dell’Ufficio Ragioneria, non perché mancassero i soldi, ma abbiamo capito che c’era un motivo di burocrazia interna per la mancanza di documenti che non avevano concluso il proprio iter”. Cannata, poi, ricorda che del possibile ritardo erano stati avvertiti i dirigenti scolastici con una nota nel mese di agosto per “prevedere un’organizzazione che potesse evitare il disagio alle famiglie”.

Infine, il sindaco conclude con una “stoccata” agli avversari: “Ancora una volta il Pd ha perso una buona occasione per tacere dimostrando l’incapacità nel sapere leggere gli atti ed ancora una volta dimostra di non comprendere il difficile momento che sta attraversando il Comune, attaccando il sindaco strumentalmente“.

Ed è proprio su questo punto che, con un vero e proprio coup de théâtre, è arrivata una nota a firma del consigliere Nino Amato, capogruppo del PD in seno al Consiglio comunale, che si dissocia da quanto affermato da Sano e Inturri che, secondo Amato “hanno parlato a titolo personale, come consiglieri, non come membri del partito da me rappresentato. Respingo, dunque, al mittente la frase  riportata dal primo cittadino sulla incapacità di leggere gli atti da parte del Pd, poiché non solo non condivido il contenuto della nota a firma dei due consiglieri che non sono attualmente in forze al Pd di Avola (da ex amministratore ho chiara la situazione e le esternazioni del primo cittadino, in effetti, non sono peregrine) ma, comunque, trovo la frase particolarmente offensiva e fuori luogo”.


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