Si è concluso con un’assoluzione il processo a carico di C.V., classe 1988, coinvolto nell’operazione “Drive In” condotta dal commissariato di polizia di Avola sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Siracusa.
L’inchiesta, avviata nel 2021, portò all’emissione di sette ordinanze di custodia cautelare da parte del Gip del Tribunale di Siracusa e all’arresto dell’imputato, accusato di avere preso parte a un presunto traffico di stupefacenti.
C.V., difeso dall’avvocato Natale Vaccarisi, aveva scelto il giudizio ordinario, a differenza di altri imputati che optarono per il rito alternativo. Dopo il dibattimento, il giudice monocratico ha riconosciuto l’estraneità dell’uomo alle accuse, assolvendo l’imputato con la formula “per non aver commesso il fatto”.
La difesa è riuscita a dimostrare che i contatti avuti dall’imputato nel mese e mezzo oggetto delle indagini non avevano alcun legame con attività di spaccio. La sentenza ha così respinto la richiesta della pubblica accusa, che aveva sollecitato una condanna a due anni e otto mesi di reclusione.
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