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Avola, omicidio Pace: Salvatore Caruso chiede scusa ai familiari della vittima

Uno dei due fratelli Caruso, il maggiore, ha reso spontanee dichiarazioni in aula

All’ultima udienza relativa all’omicidio di Andrea Pace, il giovane avolese ucciso in un agguato davanti alla propria casa nel giugno 2019, Salvatore Caruso ha chiesto di rendere spontanee dichiarazioni. Caruso, accusato dell’omicidio (in concorso con il fratello Corrado, presente anch’esso in udienza), ha chiesto scusa ai familiari di Andrea per il dolore che ha arrecato loro, ammettendo la gravità dell’atto da lui compiuto.

Trattandosi di una dichiarazione spontanea, né i giudici della Corte d’Assise, né il Pubblico Ministero Carlo Enea Parodi, né il difensore dell’imputato reo confesso e di suo fratello Corrado, né i difensori delle parti civili hanno potuto rivolgergli delle domande. Sempre nella stessa udienza, si è svolto il controesame dell’appuntato dei Carabinieri Sebastiano Guarino che ha ricostruito  il percorso effettuato dai due fratelli Caruso la notte del 12 giugno dello scorso anno, dal pub in cui si verificò una lite tra Caruso e Andrea Pace, alla Via Neghelli, dove il giovane è stato freddato sotto un pioggia di proiettili.

Il processo è stato rinviato all’udienza del 20 novembre prossimo per le deposizioni di due nuovi testimoni della lista del Pubblico Ministero.


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