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Avola, omicidio Loredana Lopiano: il 4 maggio la sentenza in appello

Come in primo grado, anche in questo secondo giudizio l’accusa non ha inteso contestare all’imputato la premeditazione

Sarà emessa il prossimo 4 maggio la sentenza del processo di appello per l’uccisione di Loredana Lopiano, aggredita mortalmente con un coltello da Giuseppe Lanteri, ex fidanzato della figlia.

Pochi giorni fa si è tenuta l’ultima udienza, al Tribunale di Siracusa, del processo di appello in cui i legali di parte civile si sono associati alle richieste del rappresentante della pubblica accusa. Il  pubblico ministero Andrea Ursino, precedentemente,  aveva chiesto la conferma della condanna a 30 anni ,inflitta in primo grado dal gup Carmen Scapellato nel novembre del 2019 (Lanteri si era avvalso del giudizio abbreviato).

Hanno discusso l’avvocato Carmela Coffa per il centro antiviolenza Doride di Avola e l’avvocato Sebastiano Troia per il marito e le figlie della vittima. Nella prossima udienza toccherà, invece, all’avvocato Antonino Campisi svolgere l’arringa difensiva per il Lanteri.

Come in primo grado, anche in questo secondo giudizio l’accusa non ha inteso contestare all’imputato la premeditazione che avrebbe comportato una richiesta di condanna per Lanteri all’ergastolo.

L’uccisione di Loredana, 47enne infermiera in forze all’ospedale Di Maria, scosse, nell’estate del 2018, l’intera comunità avolese. Il giovane, che uccise Loredana nell’androne della sua abitazione, fu arrestato sul lungomare di Avola, dopo essersi reso irreperibile per diverse ore

 

 


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