Avola, omicidio Lopiano: condanna a 30 anni Giuseppe Lanteri

Imputato dell'omicidio dell'infermiera di Avola brutalmente uccisa davanti il portone di casa

Trent’anni di reclusione più tre di libertà vigilata per Giuseppe Lanteri, il ventenne accusato dell’omicidio di Loredana Lopiano. Una sentenza, quella del Gup Carmen Scapellato, arrivata proprio nel giorno contro la violenza sulle donne per l’unico imputato dell’omicidio dell’infermiera di Avola brutalmente uccisa davanti il portone di casa.

Confermata quindi la tesi dell’accusa, coordinata dal Pm Tommaso Pagano (che aveva chiesto una condanna a 30 anni) secondo cui il giovane avrebbe ucciso la donna sull’uscio della sua abitazione con cinque coltellate (di cui l’ultima inferta alla nuca, dove la lama si è spezzata).

La difesa aveva invece richiesto l’assoluzione per incapacità di intendere e volere o in alternativa le attenuanti del vizio parziale di mente. Tra le parti civile costituite l’avvocato Carmela Coffa per  il centro antiviolenza “Doride”, l’avvocato Sebastiano Troia per il marito e le figlie di Loredana e, infine, l’avvocato Giovanni Bardari per i suoceri e i cognati dell’infermiera

Per noi del centro Antiviolenza – dice la presidente Dorotea Romano – questo tragico avvenimento è una sconfitta. La violenza nei confronti delle donne è un problema che viene da lontano, ha un’origine patriarcale ed è soprattutto data dallo squilibrio dei poteri tra uomini e donne. Bisogna incidere molto dal punto di vista culturale, facendo prevenzione”. Al momento della costituzione di parte civile Romano aveva già anticipato, come è effettivamente avvenuto, che a Loredana sarebbe stata dedicata una rassegna. Si tratta di “donne in cammino”. Gli eventi in calendario sono attualmente in corso.


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