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Avola, “Ogni cosa a suo tempo”: al via progetto di SuperAbili onlus

L'obiettivo è quello di contribuire al miglioramento della qualità di vita di persone diversamente abili

Nella giornata di San Martino, il Santo della solidarietà e della  condivisione, i SuperAbili di Avola hanno inaugurato con i tanti  volontari e soci della Onlus il progetto inclusivo “Ogni cosa a suo  tempo”. L’iniziativa progettuale vedrà coinvolti un gruppo nutrito di persone  con diverse disabilità, i volontari, i giovani-tirocinanti  A.s.a.c.o.m., un gruppo di studenti e le famiglie degli utenti.

Il progetto di autonomia inclusiva non ha l’ambizione di rispondere a  tutti i bisogni che la disabilità esprime – dice il presidente del sodalizio Giuseppe Cataudella -, l’intento prioritario è quello di  realizzare risposte alternative a quelle che tradizionalmente vengono  fornite a livello istituzionale. L’obiettivo essenziale dunque è  quello di contribuire al miglioramento della qualità di vita delle  persone diversamente abili della nostra città, promuovendo in maniera  assidua e costante interventi che favoriscano la loro integrazione nel  tessuto sociale e culturale”.

Come ogni anno le novità ricreative-inclusive proposte dai SuperAbili  sono tante, soprattutto se si tratta di ripensare il modo di fare  volontariato in presenza e in sicurezza. In tutti questi anni di  attività sociale e di volontariato la Onlus avolese ha ideato pratiche  sostenibili e accessibili per rendere ogni spazio della casa, del  quartiere, della città, della palestra e della scuola.

Luoghi sempre  più inclusivi, equi e sostenibile, dove i diritti delle persone con  disabilità siano sempre più riconosciuti e valorizzati. “Nell’ampliamento della rete sociale intorno alla disabilità – ha poi aggiunto Cataudella – cogliamo inoltre l’opportunità di sensibilizzare  e formare i nuovi volontari e soprattutto i giovani sul tema della  diversità. Con questo progetto intendiamo fornire alle persone  disabili un nuovo modello inclusivo, una nuova possibilità di vivere  il proprio tempo libero senza la presenza della famiglia, favorendo  l’integrazione, i nuovi contatti sociali e infine un’adeguata cultura  capace di integrare la bellezza della diversità“.


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