Avola, non si ferma all’Alt dei Carabinieri e si rifugia in casa della sorella… che viene arrestata per spaccio

Le operazioni sono iniziate quando il giovane si è sottratto ad un controllo alla circolazione stradale da parte dei militari, fuggendo da essi per le vie del centro abitato di Avola

Nel corso del pomeriggio della giornata di lunedì 30 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Noto hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, Annamaria Marcì, di 30 anni, già nota per i suoi precedenti di polizia, e deferito in stato di libertà, per lo stesso reato, oltre che per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, il fratello 25enne.

Le operazioni sono iniziate quando il giovane si è sottratto ad un controllo alla circolazione stradale da parte dei militari, fuggendo da essi per le vie del centro abitato di Avola. I Carabinieri immediatamente hanno dato luogo ad un inseguimento che ha avuto termine presso l’abitazione della sorella dell’uomo, dove egli sperava di trovare rifugio.

Raggiunta l’abitazione, infatti, il giovane ha abbandonato l’autovettura, successivamente posta sotto sequestro in quanto sprovvista di copertura assicurativa, e si è precipitato in casa dei suoi familiari. Solo l’intervento di un ulteriore equipaggio dei Carabinieri della Stazione di Avola e di una pattuglia della Polizia di Stato ha permesso di calmare gli animi e procedere ad una perquisizione personale, veicolare e domiciliare, al termine della quale sono stati rinvenuti nell’abitazione in questione bilancini di precisione e circa 20 grammi di hashish e marijuana già suddivisa in dosi, oltre alla somma in contante di 790 euro in banconote di piccolo taglio.

Al termine delle attività l’uomo, finora incensurato, è stato quindi deferito in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e gli sono state elevate sanzioni amministrative per un ammontare di circa 6.000 euro per aver circolato con veicolo privo di assicurazione e senza patente di guida. La sorella Annamaria Marcì, invece, già gravata da precedenti di polizia, è stata tratta in stato di arresto.


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