Avola, morte di Roberta Racioppo: condanna a otto anni di reclusione per Magliocco

La pena inflitta al giovane dal Gup Carla Frau è di due anni in più rispetto ai sei richiesti dal Pubblico Ministero

Otto anni di reclusione per Francesco Magliocco, il diciannovenne che, alla guida di una Ford Focus, travolse e uccise Roberta Racioppo, in via Elsa Morante nel luglio 2019. A tanto ammonta, dunque, la pena inflitta al giovane dal Gup Carla Frau (due anni in più rispetto ai sei richiesti dal Pubblico Ministero), in quanto riconosciuto colpevole di omicidio stradale e di tutte le aggravanti che gli sono state contestate: guida in stato di ebbrezza, guida dell’auto senza la patente (che gli era stata sospesa perché, durante un controllo delle forze dell’ordine, era stato trovato alla guida in stato di alterazione psicofisica a causa dell’assunzione di alcool) ed eccesso di velocità.

Magliocco (il cui difensore, l’avvocato Antonino Campisi, ha chiesto e ottenuto la celebrazione del processo con rito abbreviato), è stato condannato, inoltre, al risarcimento dei danni in favore di tutte le parti civili costituite in giudizio e al pagamento di una congrua provvisionale a favore dei genitori di Roberta Racioppo.  Una morte tragica quella della giovanissima Roberta, diplomata al liceo di scienze umane di Avola, avvenuta dopo una serata trascorsa in compagnia degli amici. Magliocco investì la ventunenne, che era a piedi in via Elsa Morante (poco distante da piazza Santa Maria del Mare), in compagnia di una cugina, Roberta Amato, rimasta miracolosamente illesa. Il giovane, arrestato con l’accusa di omicidio stradale, risultò positivo all’alcool test.

La cugina di Roberta si è costituita parte civile nel processo, così come si sono costituiti parte civile anche i genitori, il fratello e i nonni della vittima. La difesa delle parti civili, rappresentata dagli avvocati Natale Vaccarisi, Salvatore Grande e Elisabetta Andolina, ha rimarcato tutte le aggravanti contestate all’imputato, rimettendosi al giudice per la quantificazione della pena. Dopo un’ora circa di Camera di consiglio, il giudice aretuseo ha emesso sentenza andando oltre alla richiesta effettuata dal pubblico ministero, emettendo, per l’appunto, una sentenza di condanna ad anni 8 di reclusione con il riconoscimento della condanna al risarcimento dei danni per le parti civili costituite in giudizio. Grande commozione alla lettura della sentenza da parte di tutti i familiari della giovane vittima nonché da parte della ragazza che con lei si trovava in quel tragico giorno d’estate.


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