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Avola, morì a seguito di sinistro stradale: archiviazione per l’automobilista

Il Gip, con articolata motivazione, ha ritenuto condivisibili le conclusioni dei tre consulenti della procura e le argomentazioni della difesa dell'indagato

Si è conclusa l’agonia giudiziaria per Sebastiano Di Rosa, classe 1985, da Avola, coinvolto nel tragico sinistro stradale in cui perse la vita Agostino Bellomo nel lontano 3 aprile 2011.

Il giudice per le indagini preliminari, Andrea Migneco, ha proceduto ieri ad archiviare per la terza volta il procedimento per omicidio colposo a carico del Di Rosa, assistito e difeso in tutto l’iter giudiziario dall’avvocato Alvise Troja.

Dopo due precedenti archiviazioni e due precedenti consulenze tecniche espletate (che giungevano alla medesima conclusione in merito alla totale assenza di responsabilità in capo al Di Rosa), la Procura, su istanza dei familiari del Bellomo, ha nominato un terzo consulente, il quale, sulla base degli atti d’indagine, ha escluso ancora una volta che al Di Rosa potesse essere mosso un giudizio di rimproverabilità penale.

A questo punto, il Gip, con articolata motivazione, ha ritenuto condivisibili le conclusioni dei tre consulenti della procura e le argomentazioni della difesa dell’indagato, rappresentata in udienza dall’avvocato Roberta Coffa, delegata di Troja e ha, dunque, emesso l’ennesima ordinanza di archiviazione, ritenendo non sostenibile in alcun modo la tesi della responsabilità di Di Rosa per la morte del povero Agostino Bellomo.


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