Avola, “Melilli Futura” e i 40 alloggi di edilizia convenzionata popolare: udienza ad aprile 2020

La vicenda ha avuto inizio nel 2016, quando la società edilizia ha presentato un programma costruttivo su un’area periferica della città (contrada “Mammaleddi”) di quasi 100.000 mq

Un nuovo capitolo nella vicenda che ha interessato il comune di Avola e la società cooperativa edilizia “Melilli Futura”. Quest’ultima, nel 2016 aveva presentato il progetto per la costruzione di 40 alloggi di edilizia convenzionata popolare, bocciato dal Consiglio comunale avolese nel dicembre 2017.

“Melilli futura” aveva, dunque, deciso di far ricorso contro tale decisione. A distanza di sette mesi dalla pronuncia del Tar, che ha bocciato tale ricorso, è di pochi giorni fa la notizia di un intervento del Consiglio di giustizia amministrativa che ha rilevato, sebbene sul piano impugnatorio “l’appello non presenta elementi di apparente fondatezza, tenuto conto della destinazione urbanistica dell’area e del margine di apprezzamento riservato alla P.A.” , come si legge nell’ordinanza a firma del presidente Claudio Contessa, sul piano risarcitorio “la domanda di condanna, anche per danno da cosiddetto mero ritardo, che era stata proposta già con l’originario ricorso di primo grado, merita di essere vagliata con sollecitudine nella sede del merito” e ha, dunque,  fissato la prossima udienza per l’8 aprile 2020.

La vicenda ha avuto inizio nel 2016, quando la società edilizia ha presentato un programma costruttivo su un’area periferica della città (contrada “Mammaleddi”) di quasi 100.000 metri quadrati. A febbraio del 2017 il fascicolo della cooperativa era stato  trasmesso al Consiglio comunale per l’approvazione, ma il 19 dicembre dello stesso anno, con la delibera 41, il civico consesso aveva bocciato il progetto. La parola “fine” su tale vicenda è ancora lontana dall’essere pronunciata.


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